Lido di Camaiore (Lucca), rifiuta alcolici a minorenni: picchiato a sangue

Pubblicato il 20 agosto 2012 12:06 | Ultimo aggiornamento: 20 agosto 2012 18:37
alcolici minoenni

(Foto Lapresse)

LIDO DI CAMAIORE (LUCCA) – Picchiato a sangue per essersi rifiutato di vendere alcolici a dei minorenni, come prescrive la legge. E’ successo al Casomai Caffè di Lido di Camaiore (Lucca).

Come riporta il quotidiano La Nazione, Alessandro Cortopassi, 22 anni, è finito in ospedale dopo esser stato colpito a calci e pugni perché lui e la madre non volevano vendere alcolici ad un gruppo di cinque giovani, di cui solo uno sicuramente maggiorenne perché ha esibito la patente di guida, mentre gli altri non hanno mostrato documenti.

Ad insospettire i gestori proprio il fatto che solo il maggiorenne ordinava al banco le bevande alcoliche per poi portarle agli altri. ”Ad ogni cliente chiediamo la carta d’identità perché vogliamo rispettare il divieto di vendere alcolici a minori”, hanno spiegato dal Casomai Caffe’.

Al rifiuto , il gruppetto ha iniziato ad alzare i toni, e quando il barista li ha invitati ad andarsene lo hanno seguito e aggredito, colpendolo anche mentre era ormai caduto a terra. Alcuni clienti sono intervenuti per bloccare l’aggressione, poi sono stati chiamati 118 e carabinieri. Cortopassi è stato curato al pronto soccorso e guarirà in 10 giorni.

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