Aldo Miccichè arrestato in Venezuela per un’inchiesta sulla ‘Ndrangheta

Pubblicato il 24 luglio 2012 11:35 | Ultimo aggiornamento: 24 luglio 2012 11:40
marcello dell'utri

Marcello Dell’Utri (foto Lapresse)

REGGIO CALABRIA – Aldo Miccichè è stato arrestato in Venezuela. Miccichè è considerato vicino alle famiglie di ‘Ndrangheta della Piana di Gioia Tauro. In particolare, scrive il Corriere della Sera, era considerato in contatto con la cosca Piromalli. Miccichè dovrebbe scontare 11 anni per associazione mafiosa.

La notizia è stata riportata da il Quotidiano della Calabria: la conferma è arrivata invece dalla Direzione distrettuale antimafia (Dda) di Reggio Calabria. I magistrati reggini avevano chiesto l’emissione di un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di Miccichè, nonostante vivesse in Venezuela da diversi anni.

Miccichè è stato arrestato nell’ambito dell’inchiesta “Cent’anni di storia”, condotta dalla Dda di Reggio Calabria contro la cosca Piromalli.

Miccichè è originario di Marapoti, paese poco lontano da Gioia Tauro. Negli anni ’80 è stato dirigente della Democrazia Cristiana.

Secondo l’accusa, Miccichè sarebbe stato anche al centro di un’inchiesta della Dda su presunti brogli degli italiani. La vicenda si riferisce alle elezioni politiche del 2008. Nello specifico, scrive Carlo Macrì sul Corriere della Sera, il compito di Miccichè sarebbe stato quello di far pressione su alcuni politici per togliere il regime di 41 bis a Pino Piromalli, il capo cosca che era in carcere.

Miccichè, continua Macrì, avrebbe provato anche, sempre secondo l’accusa, a contattare il senatore del Pdl Marcello Dell’Utri, il quale però non è indagato nell’ambito di questa inchiesta.

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