Alessandro Febbraretti, gestore Trony arrestato: “Evasione fiscale da 10mln €”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 11 Dicembre 2013 13:19 | Ultimo aggiornamento: 11 Dicembre 2013 13:21
Alessandro Febbraretti, gestore Trony arrestato: "Evasione fiscale da 10mln €"

Alessandro Febbraretti, gestore Trony arrestato: “Evasione fiscale da 10mln €”

ROMA – Alessandro Febbraretti, amministratore del Gruppo Edom che gestisce il marchio Trony a Roma, è stato arrestato con l’accusa di evasione fiscale per oltre 10 milioni di euro. L’ordinanza di arresto è stata emessa dal gip del tribunale di Roma il 10 dicembre su richiesta del pm Stefano Rocco Fava.

La società Gruppo Edom è collegata a 14 società controllate e gestisce il marchio Trony, negozi di elettrodomestici, a Roma.   Secondo gli inquirenti il danno erariale contestato potrebbe raggiungere i 20 milioni di euro.

Le indagini sono state avviate circa un anno fa dall’ufficio antifrodi dell’Agenzia delle entrate, coordinati dal procuratore aggiunto Nello Rossi, su una serie di anomalie nei bilanci delle società riconducibili a Febbraretti. L’arresto, svolto dagli uomini del nucleo di polizia valutaria della Gdf, è stato eseguito il 10 dicembre. Effettuato, inoltre, un sequestro per equivalente di alcuni immobili e vetture.

I controlli, che hanno riguardato il biennio 2009-2011, sono partiti dopo l’indicazione nella dichiarazione Iva di acquisti per importi superiori rispetto ai costi esposti in bilancio. In base a quanto accertato dagli inquirenti il  meccanismo messo in piedi da Febbraretti puntava all’emissioni di fatture false o di contenuto fasullo, e poi di correggerle con le note di credito per le aziende controllate, anch’esse false.

Il gip Giulia Proto scrive che dai controlli è “emerso un utilizzo sistematico di fatture per operazioni inesistenti formalmente emesse dalla società Gruppo Edom”.  Nel provvedimento di 130 pagine il giudice descrive il meccanismo messo in piedi dall’arrestato al fine di evadere le imposte per una cifra che si avvicina ai 10 milioni di euro.

L’attività illecita ha portato alla “creazione artificiosa di fittizi crediti Iva per importi milionari”. Dal controllo di otto società del gruppo “sono emersi gravi indizi di colpevolezza” oltre alle fatture false sembrano “caratterizzarsi numerosi artifici contabili che – si legge nel provvedimento – sembrerebbero preordinati esclusivamente a gonfiare il debito nei confronti del Gruppo Edom ed a giustificare i trasferimenti di fondi effettuati nei confronti dello stesso”.

In sostanza il modus operandi dell’amministratore ha mirato alla “creazione di un numero impressionante di documenti fittizi” e, nel giustificare le esigenze cautelari, il gip scrive che “l’entità dell’evasione delle imposte rende altamente probabile la reiterazione” degli illeciti.