Alessandro Neri ucciso a Pescara. Autopsia: “Morto senza difendersi”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 12 marzo 2018 18:44 | Ultimo aggiornamento: 12 marzo 2018 18:44
Alessandro Neri ucciso a Pescara. Autopsia: "Morto senza difendersi"

Alessandro Neri ucciso a Pescara. Autopsia: “Morto senza difendersi”

PESCARA –  Alessandro Neri è morto senza difendersi. Il giovane di 29 anni di Spoltore è stato trovato morto giovedì 8 marzo in un canale alla periferia sud di Pescara non presentava segni di colluttazione. Due colpi esplosi a distanza ravvicinata, uno alla testa e uno al torace, si sono rivelati fatali per il ragazzo. Ma dall’autopsia non emergono nuovi particolari e al momento il caso resta senza indagati, così come il luogo del delitto non è stato ancora confermato.

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Secondo i primi risultati dell’autopsia, l’arma utilizzata per uccidere Neri è di piccolo calibro. Il giovane è stato colpito due volte, una alla testa e una al torace, ma non sono stati evidenziati segni di colluttazione né sul volto, né sul corpo della vittima. Sul corpo di Neri, inoltre, non c’erano effetti personali: né documenti, né carte di credito.

Sul luogo del ritrovamento del corpo, non è stata trovata nemmeno la chiave della sua auto. Il portafoglio, come già emerso, non è stato trovato perché il ragazzo “non era solito utilizzarlo”. Il telefono cellulare, invece, è stato recuperato. In più occasioni sono stati svolti accertamenti sul luogo del ritrovamento del corpo e il materiale repertato è all’esame del Ris di Roma. Per ora i militari non sono dunque in grado nemmeno di stabilire con certezza se Neri sia stato ucciso sul luogo del ritrovamento. Le indagini proseguono, ma l’omicidio del giovane di Spoltore si infittisce. Sud di Pescara.