Mps, Alessandro Profumo e Fabrizio Viola condannati a sei anni in primo grado

di redazione Blitz
Pubblicato il 15 Ottobre 2020 18:19 | Ultimo aggiornamento: 15 Ottobre 2020 18:32
Mps, Alessandro Profumo e Fabrizio Viola condannati a sei anni

Mps, Alessandro Profumo e Fabrizio Viola condannati a sei anni (Ansa)

Alessandro Profumo e Fabrizio Viola, ex presidente ed ex a.d. di Mps, sono stati condannati in primo grado a sei anni e 2,5 milioni di sanzione ciascuno

Sono stati condannati in primo grado a sei anni di reclusione Alessandro Profumo e Fabrizio Viola, a processo a Milano in qualità di ex presidente ed ex amministratore delegato di Mps in un filone dell’indagine sulla banca senese.  

Profumo e Viola sono stati condannati anche alle pene accessorie di rito, tra cui cinque anni di interdizione dai pubblici uffici e due anni di interdizione dagli uffici direttivi di imprese.

Per Profumo, Viola, Paolo Salvadori, allora presidente del collegio sindacale, e per la stessa banca, la Procura aveva chiesto al gip l’archiviazione, poi respinta. Lo scorso giugno, in dibattimento, aveva rinnovato la proposta di assoluzione.

Le accuse nei confronti di Alessandro Profumo e Fabrizio Viola

Le accuse erano di falso in bilancio e aggiotaggio in relazione ai derivati Alexandria e Santorini e alla loro contabilizzazione a saldi aperti nei bilanci di Mps per gli anni 2013 e 2014 e il primo semestre del 2015.

Il pm Stefano Civardi, prima di ribadire la richiesta di assoluzione, aveva spiegato che tale contabilizzazione, pur “non corretta” , “di certo non era diretta a ingannare soci e mercati”.

La difesa ha sempre sostenuto che “nessuna informazione fuorviante è mai stata data al mercato”.

La multa

Alessandro Profumo e Fabrizio Viola sono stati condannati anche ad una multa di 2,5 milioni di euro ciascuno. Il tribunale li ha ritenuti responsabili dei capi di imputazione B e C, e cioè per false comunicazioni sociali relative alla semestrale del 2015 e per aggiotaggio.

Gli altri reati sono stati dichiarati prescritti e per alcuni è stata dichiarata l’assoluzione perché il fatto non sussiste.

Nei confronti della banca la sanzione è di 800mila euro. Mentre per Paolo Salvadori la pena è stata di 3 anni e 6 mesi.

La difesa: “Sentenza sbagliata. Faremo appello”

“Leggeremo con attenzione le motivazioni e senz’altro presenteremo appello contro una sentenza che consideriamo sbagliata. Abbiamo sempre creduto nel corretto operato dei nostri assistiti”: è il commento dell’avvocato Adriano Raffaelli, uno dei difensori di Alessandro Profumo e Fabrizio Viola. (Fonte: Ansa)