“Versione concordata con Lavitola”: indagato l’avvocato di Berlusconi

Pubblicato il 3 agosto 2012 20:59 | Ultimo aggiornamento: 3 agosto 2012 21:10

NAPOLI – Concordò con Valter Lavitola una versione che non danneggiasse Berlusconi. Con questa accusa sono stati indagati gli avvocati Alessandro Sammarco, uno dei difensori di Silvio Berlusconi, e Eleonora Moiraghi per l’ipotesi di induzione a non rendere dichiarazioni o rendere dichiarazioni mendaci all’autorità giudiziaria (articolo 377 bis del codice penale). L’iscrizione nel registro delgi indagati dei due legali emerge nell’ordinanza di custodia cautelare emessa nei confronti di Valter Lavitola e Carmelo Pintabona.

L’ipotesi di reato si riferisce al viaggio che i due legali organizzarono in Argentina per contattare Lavitola, all’epoca latitante. Secondo la procura, l’obiettivo dei due era ”interrogare Valter Lavitola” per concordare una versione che non danneggiasse il premier. Interrogata dai pm, Maria Lavitola (sorella di Valter) riferisce di un colloquio tra gli avvocati Sammarco, Moiraghi e Fredella (difensore di Lavitola) nel quale, a detta di Fredella, Sammarco affermò che ”la salvezza di Valter Lavitola era la salvezza del suo cliente”.

Gli inquirenti sottolineano che fu l’avvocato Sammarco ad ”acquistare due biglietti per l’Argentina, pagando circa 6000 euro in contanti in violazione della normativa antiriciclaggio, esponendosi alle sanzioni amministrative previste dalla legge indice della volonta’ di evitare di lasciare qualsiasi traccia del viaggio pur a fronte di una iniziativa che si assumeva lecita”. ”Il solo avvocato Moiraghi – si legge nell’ordinanza – si sarebbe poi recato in Argentina a fronte della manifestata indisponibilita’ dello stesso Fredella all’iniziativa di Sammarco”.

Privacy Preference Center

Necessari

installato da wordpress di default, non vengono utilizzati in alcun modo

wordpress

Advertising

Analytics

Utilizzati per stimare il traffico del sito

_ga,_gat,_gid,WT

Other