Alessia Marani, striscione di insulti e minacce contro la cronista del Messaggero

di Redazione Blitz
Pubblicato il 23 febbraio 2018 18:34 | Ultimo aggiornamento: 23 febbraio 2018 18:34
Alessia Marani, striscione di insulti e minacce contro la cronista del Messaggero

Alessia Marani, striscione di insulti e minacce contro la cronista del Messaggero

ROMA – Uno striscione con insulti sessisti e diffamazioni è apparso allo stadio contro la giornalista del Messaggero Alessia Marani. La cronista era già stata insultata e minacciata di morte sui social network, proprio per gli articoli sui rapporti tra tifoserie e problemi dei disordini dentro e fuori gli stadi. Sul caso indagano gli agenti della Digos della Questura di Roma.

Stefano Vladovich sul Giornale scrive che gli ultrà si sono schierati contro i giornalisti. Lo striscione è stato affisso sulla recinzione dello stabilimento tipografico nel quartiere Torre Maura a Roma. La cronista è stata vittima di attacchi e minacce che preoccupano i colleghi, tanto che la solidarietà è scattata dall’intera categoria. La Federazione nazionale stampa italiana, Fnsi, e il Consiglio nazionale dell’ordine dei giornalisti, Cnog, hanno dichiarato:

“Un enorme striscione sessista, offensivo e intimidatorio che preoccupa e indigna, ma che fa scaturire grande solidarietà da parte di tutta la categoria verso la collega Alessia Marani scrupolosa cronista del Messaggero, colpevole solo aver fatto bene il suo lavoro raccontando anche vicende legate al tifo organizzato.

Alla luce dell’incontro con il ministro degli interni Marco Minniti e il capo della polizia Franco Gabrielli, nell’ambito del coordinamento per la sicurezza dei giornalisti, siamo certi che i responsabili saranno individuati al più presto per essere perseguiti nelle sedi competenti. Siamo anche certi che non mancherà la reazione dell’intera categoria chiamata a respingere, stavolta stringendosi intorno alla collega Marani, ogni forma di intimidazione e minaccia”.

Segue la segreteria e la presidenza dell’Associazione Stampa Romana, che condannano con fermezza il vile striscione comparso a Roma contro la cronista Marani, vicepresidente dell’Associazione:

“Si tratta dell’ennesimo episodio di intimidazione e minacce contro i giornalisti e in particolare le giornaliste. Un fenomeno, quello delle minacce anche a sfondo sessista, sempre più preoccupante per contenuti e frequenza. Alla collega va tutta la nostra solidarietà, certi che continuerà a svolgere il suo lavoro con la competenza e la passione che le sono proprie e con il nostro sostegno”.

Le reazioni proseguono. “Le giornaliste e i giornalisti di ControCorrente si stringono all’amica e collega Alessia Marani oggetto di un preoccupante gesto intimidatorio. Colpita per aver fatto il suo lavoro di cronista con passione e serietà. Alessia ha seguito per il Messaggero importanti fatti di cronaca relativi anche al mondo della tifoseria. E proprio in risposta al suo lavoro, ignoti hanno esposto un vergognoso striscione con gravi insulti sessisti. ControCorrente chiede che si faccia immediata chiarezza e che gli autori del gesto siano presto individuati. Ad Alessia diciamo coraggio e avanti con il tuo lavoro prezioso. Siamo con te”.