Il matrimonio non c’è, la separazione sì: salta la prima coppia gay

Pubblicato il 16 Maggio 2012 12:44 | Ultimo aggiornamento: 16 Maggio 2012 12:44

Alessio (a destra) e Christian il giorno delle loro nozze

ROMA – Furono i primi in Italia a dire sì, nel 2002. Ma anche per i matrimoni gay vale, a quanto pare, l’inesorabile legge che regola le nozze eterosessuali. Ovvero quella della crisi del settimo anno. Neanche loro sono sfuggiti, anzi, allora come oggi hanno anticipato i tempi perché la crisi è sopraggiunta dopo 5 anni. Nel 2007.

Il 21 ottobre 2002 Alessio De Giorgi e Christian Panicucci fecero un gesto fino ad allora mai osato: si sposarono. Certo, non in un municipio italiano dove, 10 anni fa come oggi, le nozze tra due persone dello stesso sesso non sono possibili. Trovarono però uno stratagemma perché di fatto le loro nozze vennero celebrate nel nostro Paese, a Roma. Il “sì” fu celebrato infatti nella sede del consolato francese a Roma e dopo la cerimonia ricevettero il certificato del Pacs che in Francia regola le unioni civili. Certificato, va detto, valido solo Oltralpe. I primi anni i due sposi li ricordano con “sublime nostalgia” raccontano oggi. Perché l’entusiasmo iniziale si è dissolto presto, le dinamiche del ménage evidentemente sono identiche, aldilà del sesso degli sposi. E così nel 2007 Alessio e Christian si sono lasciati. Ma Alessio, primo sposo italiano gay, non demorde. E infatti pensa a un bis, stavolta con Lorenzo.

L’esperienza, aldilà della crisi, è stata infatti entusiasmante. All’inizio un mare di polemiche sui giornali e nella politica. Ma nella realtà di tutti i giorni la gente sembrava apprezzarli: “Quando tornammo dal viaggio di nozze tutte le dispute svanirono – racconta Alessio al Corriere della Sera – e io e Christian avemmo la sensazione di essere andati avanti negli anni. Se i benpensanti della politica tuonavano, i moralisti facevano prediche, la gente comune ci accettava come una famiglia, ci diceva che era bello vederci così innamorati, ci rispettava, ci comprendeva e a volte persino ci invidiava”.

Alessio ha nostalgia di quegli anni, non lo nasconde. E pensa di risposarsi con il nuovo compagno Lorenzo, di origine canadese. Stavolta potrebbe essere più semplice della prima: “Un nuovo matrimonio? Ci stiamo pensando. In Canada le unioni gay sono legali e identiche a quelle etero”.