Il piccolo Alex a Roma: trapianto di midollo dal padre. Nessun donatore compatibile trovato

di redazione Blitz
Pubblicato il 26 novembre 2018 9:21 | Ultimo aggiornamento: 26 novembre 2018 9:21
Il piccolo Alex a Roma: trapianto di midollo dal padre grazie ad una tecnica del Bambin Gesù

Il piccolo Alex a Roma: trapianto di midollo dal padre grazie ad una tecnica del Bambin Gesù (Foto da Facebook)

ROMA – Alla fine verrà in Italia, a Roma, il piccolo Alessandro Maria, il bimbo di 18 mesi affetto da una grave patologia genetica e attualmente ricoverato a Londra, dove i genitori vivono, in cerca di un trapianto di midollo.

Il piccolo Alex, la cui malattia ha scatenato una vera e propria gara di solidarietà partita dal web, sarà a breve trasferito all’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma su richiesta dei genitori italiani e della stessa struttura britannica. Qui verrà sottoposto ad un trapianto di cellule staminali da midollo osseo del padre: l’unico dei 13mila possibili donatori risultato compatibile è disponibile solo a partire da gennaio. Troppo tardi per il piccolo Alex. La sua situazione non permette tempi lunghi: il bambino è infatti sottoposto a una terapia con un farmaco sperimentale e, anche se la sua vita non è minacciata in tempi brevissimi, l’efficacia del farmaco tende a diminuire nel tempo. Da qui la necessità di arrivare al più presto possibile al trapianto. 

Per questo i genitori di Alex hanno deciso di accettare la disponibilità, già dichiarata nei mesi scorsi dall’ospedale della Santa Sede, a trattare il bambino. Al Bambino Gesù Alex verrà sottoposto a una tecnica di trapianto innovativa per la quale l’ospedale romano è tra i primi al mondo: in casi come quelli di Alex, come per le leucemie, il trapianto da staminali prevede come prima scelta quella di un fratello o una sorella compatibili che possano essere donatori, in mancanza di ciò si ricorre ad un donatore dei registri internazionali con una compatibilità totale o massima. In mancanza anche di questa ultima opzione si può ricorrere a uno dei genitori come donatore.

In questo caso però, chiariscono gli esperti, la compatibilità del genitori è solo del 50%. Da qui la grande innovazione della tecnica recentemente presentata al Bambino Gesù: le cellule staminali da trapiantare e prelevate dal genitore vengono manipolate in modo da eliminare gli elementi che potrebbero determinare un rigetto. In questo modo si ottiene una compatibilità ottimale. Ad oggi 50 bambini sono stati trapiantati al Bambino Gesù con questa tecnica, con una guarigione nell’85% dei casi. Di qui la decisione dei genitori di Alex di tentare questa strada: “Così – affermano su Facebook – continuiamo a sperare”.

Infatti, spiegano, “il Great Ormond Street Hospital, d’accordo con il direttore del Dipartimento di Oncologia pediatrica del Bambino Gesù, Franco Locatelli, ci hanno proposto di trasferire Alessandro a Roma per sottoporlo alle cure dell’equipe italiana. La speranza continua”.

Dai genitori, Cristiana e Paolo, giunge comunque un ulteriore appello a “continuare ad iscrivervi nel registro italiano dei donatori di midollo osseo, per regalare con un piccolo gesto d’amore una nuova speranza di vita ai tanti Alessandro Maria – concludono – che aspettano e lottano nell’attesa”.