Alex Zanardi, la febbre è passata, continua la stabilizzazione al San Raffaele

di Redazione Blitz
Pubblicato il 27 Luglio 2020 10:28 | Ultimo aggiornamento: 27 Luglio 2020 10:29
Alex Zanardi, procede la stabilizzazione al San Raffaele

Alex Zanardi (Ansa)

Continua la battaglia di Alex, la febbre legata a un’infezione batterica se ne è andata, respira da solo, la stabilizzazione procede.

La seconda notte di Alex Zanardi, quella di sabato è trascorsa abbastanza serena, dopo la grande paura di venerdì.

Le informazioni vengono date tuttavia con il contagocce, si resta al bollettino di domenica.

Il professor Luigi Beretta non può che rinnovare l’invito alla prudenza e soprattutto alla pazienza obbligatoria in casi come questo.

“In terapia intensiva grandi miglioramenti e peggioramenti improvvisi”

“Un paziente in terapia intensiva è delicato, può avere grandi miglioramenti e peggioramenti improvvisi”, è da sempre il mantra di Beretta.

Nel reparto di terapia intensiva neurochirurgica del San Raffaele di Milano i medici continuano a lavorare per la stabilizzazione delle sue condizioni cliniche, come fanno sapere dall’ospedale.

Resta molto delicata la situazione del campione paralimpico, che dopo il drammatico incidente in handbike il 19 giugno è stato operato tre volte alla testa all’ospedale di Siena.

Aveva iniziato poco più di un mese dopo la neuro-riabilitazione in una clinica specializzata lecchese.

Quindi il nuovo, precipitoso trasferimento in terapia intensiva al San Raffaele venerdì perché le sue condizioni erano tornare instabili.

Alex Zanardi ultima sfida del professor Beretta

Filtrano molta cautela e poche informazioni, limitate all’essenziale per volere della famiglia di Zanardi e del professor Luigi Beretta.

Per concentrare tutte le energie e gli sforzi sulla cura dell’ex pilota.

Il professor Beretta è un luminare che in carriera ha affrontato anche casi particolari. Fra cui nel 2014 quello di una donna incinta, clinicamente morta dopo un’emorragia cerebrale fulminante.

Il suo corpo venne tenuto in vita per nove settimane grazie alle macchine per far venire alla luce il figlio. (fonte Ansa)