Alex Zanardi, seconda notte in terapia intensiva. Le condizioni restano stabili

di redazione Blitz
Pubblicato il 21 Giugno 2020 10:15 | Ultimo aggiornamento: 21 Giugno 2020 10:15
Alex Zanardi, seconda notte in terapia intensiva. Resta stabile

Alex Zanardi, seconda notte in terapia intensiva. Le condizioni restano stabili (Foto Ansa)

SIENA – Seconda notte in terapia intensiva per Alex Zanardi, all’ospedale di Siena. 

Il 53enne ex pilota e formidabile atleta paralimpico è ancora in coma farmacologico dopo l’intervento chirurgico di venerdì sera per le fratture al cranio e al volto riportate nello schianto con l’handbike contro un camion a Pienza.

Le sue condizioni restano gravi ma stazionarie e un nuovo bollettino medico è previsto intorno a mezzogiorno. (Fonte: Agi).

Alex Zanardi, l’ultimo bollettino di ieri

Alex Zanardi è grave ma stabile. Lo ha detto il professor Sabino Scolletta, direttore del Dipartimento di Emergenza urgenza dell’ospedale di Siena, nell’ultimo aggiornamento pomeridiano con la stampa di sabato 20 giugno.

“Da un punto di vista cardiorespiratorio è sempre ventilato meccanicamente – ha spiegato –  e restano stabili anche i parametri metabolici che danno un quadro clinico generale buono”.

Ma potrebbe avere conseguenze alla vista “perché ha avuto traumi oculari”. 

“Abbiamo chiesto per questo una approfondita consulenza ai nostri oculisti, ma la valutazione si potrà fare solo nei prossimi giorni”, ha spiegato.

“C’è da confermare la gravità del quadro neurologico – ha detto Scolletta- che andrà valutato la prossima settimana quando le condizioni cliniche ce lo permetteranno”.

Zanardi è quindi “stabile ma grave sul piano neurologico”. “E’ un grande atleta e quindi da un punto di vista generale è in condizioni ottimali, quindi ben controllato, per questo motivo probabilmente sta rispondendo molto bene” alle terapie.

“Pensiamo positivamente – ha aggiunto Scolletta –  siamo fiduciosi che questo suo stato pre-trauma possa condizionare positivamente il decorso”.

Il professore ha anche sottolineato come, con gli altri medici che seguono Zanardi “non siamo rimasti sorpresi” dal recupero che il suo organismo sta facendo. “E’ arrivato qui in condizioni instabili”, ha sottolineato il primario.