Alexia Canestrari trovata sul Monte Livata: vivi anche i due figli

di redazione Blitz
Pubblicato il 1 gennaio 2014 11:26 | Ultimo aggiornamento: 1 gennaio 2014 19:10

original_monte-livataROMA – E’ stata ritrovata nella notte Alexia Canestrari, la donna di 36 anni scomparsa il 31 dicembre nel pomeriggio con due bambini di 4 e 5 anni (suo figlio e il figlio dell’attuale marito) da Monte Livata, stazione di montagna nel comune di Subiaco, in provincia di Roma.

Ritrovati successivamente, in buona salute, i dei bambini. La donna, di Roma, sembra che in passato avesse sofferto di depressione. Alexia Canestrari é in buone condizioni, secondo quanto riferito, ma in stato confusionale.

I due bambini sono stati trovati dietro una roccia, nei pressi di una grotta, dove la donna aveva detto averli lasciati. Erano infreddoliti, ma sostanzialmente in discrete condizioni. Il padre dell’altro bambino ritrovato, di 5 anni, e attuale marito della donna, Emanuele Tornaboni, è proprietario assieme al fratello Pietro del circolo sportivo Due Ponti, sulla Cassia, uno dei più esclusivi della Capitale. E’ stato proprio lui, tornando da un pomeriggio passato sulle piste da sci, a dare ieri l’allarme per la scomparsa della moglie e dei due bambini. Una notte di Capodanno per lui passata in apprensione, ma con lieto fine.

I soccorritori per ritrovare mamma e figli hanno utilizzato anche tre elicotteri del Soccorso alpino e i cani ‘molecolari’, in grado di seguire le tracce delle persone scomparse anche dopo numerose ore anche con l’ eventuale “contaminazione” del terreno.

Inutile ogni tentativo di contattarla telefonicamente, l’utenza era sempre spenta, così come i tentativi fatti dai carabinieri di rintracciarla presso locali pubblici e abitazioni private nelle ore successive alla scomparsa. La donna è stata trovata dal Soccorso Alpino e Speleologico alle 2.30 della notte, in forte stato confusionale, nella zona di Campo dell’Osso, frazione di Monte Livata. Era sola, senza i bambini, e non è stata in grado di collaborare per fornire indicazioni sulla dinamica dell’allontanamento.

“I bambini erano a dodici chilometri dal punto in cui avevano iniziato la passeggiata nei boschi e da dove abbiamo poi ritrovato la mamma”,

ha spiegato il capitano dei carabinieri della Compagnia di Subiaco, Alessio Falzone, commentando il ritrovamento dei due bimbi. 

Giuseppe Pelliccia, 67 anni, volontario del Centro radio-soccorso sublacense della Protezione civile di Subiaco, racconta:

“Li abbiamo trovati sotto una cresta di roccia, probabilmente li avevano lasciati sopra e sono scivolati sotto. Ci hanno detto che si erano persi e che poi la madre li aveva lasciati lì. Per andare a cercare aiuto, gli ho detto io. Dopo che hanno ritrovato la madre, stanotte, ci siamo mossi con una squadra nei dintorni, aveva detto che li aveva lasciati su una cresta di roccia. Erano vicini, ma non vicinissimi. Li abbiamo trovati sotto una cresta di roccia in effetti. Ci hanno detto che erano usciti a sciare con la mamma e con lo slittino e che poi si erano persi e la mamma li aveva lasciati. Per andare a cercare aiuto, gli ho spiegato io. Quindi li abbiamo rassicurati, gli abbiamo detto che arrivava l’elicottero per portarli via. Il maschietto era contento di andare in elicottero”.      

E uno degli uomini del Soccorso Alpino Lazio che ha partecipato alle ricerche ha rivelato:

“E’ stato un vero miracolo trovarli vivi perché hanno trascorso la notte con una temperatura scesa di diversi gradi sotto lo zero. Li abbiamo trovati in una zona davvero impervia ed è stato difficoltoso recuperarli”.

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