Gioielliere ucciso a Roma, Alfano: “Fermato a Latina il presunto omicida”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 18 luglio 2015 21:08 | Ultimo aggiornamento: 18 luglio 2015 23:43
Il tweet di Alfano

Il tweet di Alfano

ROMA – Un uomo accusato dell’omicidio del gioielliere Giancarlo Nocchia, a Roma, nel rione di Prati, è stato arrestato dai Carabinieri su un treno diretto al Nord. Si chiama Ludovico Caiazza, è ha 32 anni, è originario di Napoli, tossicodipendente.

Il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, ha annunciato l’arresto via Twitter:

“E’ stato fermato a Latina, un pregiudicato per l’omicidio del gioielliere di Prati”.

“L’uomo aveva con sé una pistola e alcuni gioielli sui quali sono in corso verifiche. Lo Stato è più forte. Ottimo lavoro dei carabinieri”, ha scritto Alfano in un altro tweet.

Chiara Acampora, della agenzia Ansa, ha descritto così la cattura:

Era in fuga il presunto autore dell’omicidio di Giancarlo Nocchia, il gioielliere 70enne ucciso mercoledì pomeriggio nel centralissimo quartiere Prati a Roma durante una rapina nel suo negozio di via dei Gracchi. E’ stato fermato dai carabinieri del Nucleo investigativo di via In Selci a bordo di un treno all’altezza di Latina. Quando è stato bloccato era armato di due pistole Revolver e aveva con sé un borsone con i gioielli rubati nel negozio della vittima.

L’uomo, Ludovico Caiazza, è un pregiudicato 32enne originario di Napoli, tossicodipendente. Sul convoglio partito da Caserta e diretto a Nord era in compagnia di un altro uomo, che risulterebbe estraneo alla rapina ma la cui posizione è ora al vaglio. Il 32enne è stato portato nella caserma dei militari del Nucleo investigativo di Roma per le formalità di rito e sottoposto a fermo di p.g..

Gli investigatori lo stavano cercando fin dalle ore successive all’omicidio. I sospetti si erano concentrati su di lui grazie ad elementi emersi durante i rilievi tecnici su celle telefoniche, impronte e tracce biologiche lasciate nel negozio dove era presente anche una telecamera di sorveglianza che lo ha ripreso in faccia nonostante fosse camuffato da parrucca e occhiali.

Secondo quanto si è appreso, il 32enne era riuscito a far perdere le sue tracce lasciando Roma subito dopo il “colpo” e si sarebbe poi disfatto del cellulare per non essere localizzato.

La mattina di sabato 19 luglio,   Ludovico Caiazza è stato individuato in provincia di Caserta da dove, secondo gli inquirenti, stava pianificando di ritornare a Roma per prendere un’auto e poi ‘sparire’.

La sua fuga sarebbe terminata poco dopo, all’altezza di Latina, quando i militari lo hanno rintracciato sul treno. Il comandante generale dell’Arma dei carabinieri, Tullio Del Sette, si è recato nella caserma di via In Selci per congratularsi personalmente del risultato. Il fermo arriva all’indomani dell’autopsia sul corpo della vittima, i cui funerali dovrebbero essere celebrati lunedì mattina a Roma.