Alfredo Giacon, la cimice nascosta registra l’audio dell’omicidio

di Redazione Blitz
Pubblicato il 31 Luglio 2014 12:41 | Ultimo aggiornamento: 31 Luglio 2014 12:41
(foto d'archivio)

(foto d’archivio)

ROMA – C’era una cimice all’inteno dell’auto di Alfredo Giacon, l’ex gestore del bar Borsa di Cittadella, ucciso a Ceo Pajaro nella notte tra il 4 e il 5 maggio in via Boschi a Fontaniva. La cimice, il registratore, piazzato dalla moglie di Giacon per indagare sulle sue frequentazioni omosessuali, ha in realtà registrato l’audio dell’omicidio.

Gli inquirenti, attraverso il sonoro recuperato dalle registrazioni, sarebbero riusciti a stabilire con precisione l’orario in cui l’omicida, il reo confesso Samir Muzzin, ha ucciso il 72enne colpendolo a sassate: alle 23.30 di domenica 4 maggio. Nell’audio gli sportelli dell’auto che si aprono e chiudono, le grida del pensionato (“No, no, no”) e alcuni movimenti.