Alghero, aggredito ex sindaco Mario Bruno: salvato da rugbista

di Redazione Blitz
Pubblicato il 17 Giugno 2020 11:27 | Ultimo aggiornamento: 17 Giugno 2020 11:35
Alghero, Ansa

Alghero, aggredito ex sindaco Mario Bruno: salvato da da rugbista (foto Ansa)

ROMA – Mario Bruno, ex sindaco di Alghero ed ex consigliere regionale, attuale leader dell’opposizione di centrosinistra in Consiglio comunale, è stato aggredito in pieno centro.

Aggredito da un uomo con diversi precedenti.

L’ex sindaco, per fortuna è stato salvato da Paco Ogert, icona del rugby algherese, albanese da tempo trapiantato in città.

La ricostruzione

Secondo i tanti testimoni l’uomo – protagonista di vari fatti di cronaca – ha stretto il braccio intorno al collo del politico mentre pronunciava frasi insensate.

A fermarlo è stato l’ex giocatore di rugby, che ha fatto valere la sua stazza per immobilizzare l’aggressore e consentire a Bruno di farsi soccorrere e andare al pronto soccorso.

L’ex sindaco ha visto tre operatori economici e culturali conversare nel dehors di un bar e ha scambiato due chiacchiere.

A poca distanza si è fermato anche Ogert, ma tra l’ex sindaco e l’ex rugbista, voltato per parlare con qualcun altro, si è intromesso il 45enne autore dell’aggressione. Sembrava voler abbracciare Bruno. “Lasciami, mi fai male”, ha urlato il politico.

I presenti hanno allertato Ogert, che è intervenuto e ha bloccato l’aggressore mentre farneticava. Chiamate le forze dell’ordine, l’ex sindaco starebbe meditando di non denunciare l’uomo dati i suoi problemi psichici.

Le parole dell’ex sindaco di Alghero

“Me la sono vista brutta, non riuscivo a respirare né a urlare per chiedere aiuto, quando ho realizzato che nessuno si stava accorgendo di quel che accadeva ho passato momenti terribili, sarebbero bastati pochi secondi per uccidermi”.

Ancora visibilmente provato dall’accaduto, l’ex sindaco di Alghero Mario Bruno, racconta i momenti dell’aggressione.

“Lo conosco di vista, mi ha abbracciato, ha tratto in inganno me e tutti gli altri perché sembrava un gesto amichevole, tanto che l’ho salutato”.

“A un certo punto ha iniziato a stringere, mi ha portato la testa verso il basso, non respirano e non riuscivo a chiedere aiuto – riferisce – ho dolore a un polso perché ho cercato di acchiapparlo per una gamba per fargli perdere l’equilibrio, ma non riuscivo”.

Alla fine qualcuno ha sentito un flebile lamento e ha allertato Paco Ogert, rugbista albanese trapiantato ad Alghero, che si trovava lì ed è intervenuto.

L’aggressore, immobilizzato, è poi scappato.

Attualmente non ha sporto denuncia, ma gli uomini della compagnia di Alghero sono sulle tracce dell’autore dell’aggressione. (Fonte: Ansa).