Ali Agca, giudice dà ok a espulsione. Pietro Orlandi: “Resti qui, interrogatelo”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 29 Dicembre 2014 17:02 | Ultimo aggiornamento: 29 Dicembre 2014 17:02
Ali Agca, giudice dà ok a espulsione. Pietro Orlandi: "Resti qui, interrogatelo"

Foto LaPresse

ROMA – Alì Agca sarà espulso dall’Italia e già dalla sera del 29 dicembre potrebbe fare ritorno in Turchia. Una decisione, quella del giudice di pace, che respinge così la richiesta di Pietro Orlandi di interrogare Agca sulla scomparsa della sorella Emanuela Orlandi. Secondo i pm l’ex terrorista turco non è un testimone attendibile, quindi “non esiste alcun bisogno di ascoltarlo nuovamente”.

Agca lascerà l’Italia la sera di lunedì 29 dicembre dopo le 21 con un volo Fiumicino-Istanbul e in giornata è stato accompagnato negli uffici della polizia di frontiera dell’aeroporto romano.

L’ex terrorista turco dunque non verrà ascoltato in Procura sulla scomparsa di Emanuela Orlandi, come invece avevano chiesto i legali del fratello Pietro Orlandi e della madre Maria Pezzano. I magistrati ritengono “che non esista alcun bisogno di ascoltarlo nuovamente” in quanto

“negli anni ha fornito decine di testimonianze al riguardo in pubblico e nel corso di processi e non è considerato attendibile”.

Pietro Orlandi in un’intervista ha dichiarato:

“Questa fretta nel volerlo espellere è allucinante, non la comprendo. Tanto più che c’è un’inchiesta aperta con un indagato. Ora c’è qui l’elemento chiave di tutta la storia e lo si espelle in fretta e furia? E’ incredibile. Spero che i magistrati che hanno in mano l’inchiesta su Emanuela possano opporsi altrimenti mi verrebbero forti dubbi su tutto quanto. Hanno ascoltato tante altre persone, perché non ascoltare Ali Agca che con la scomparsa di Emanuela è legato sin dall’inizio?”.

Il fratello di Emanuela Orlandi sottolinea poi che

“Ali Agca è in qualche modo collegato alla scomparsa di mia sorella, mi sembra evidente. Ci sono dichiarazioni ben precise su questo punto, anche da parte dell’indagato Marco Fassoni Accetti che ha più volte tirato in ballo direttamente Agca dicendo che mia sorella fu sequestrata per indurre lo stesso Agca a ritrattare le accuse ai bulgari come mandanti”.

Anche Ferdinando Imposimato, difensore della mamma di Emanuela Orlandi, vorrebbe interrogare Agca e ha scritto una lettera al ministro dell’Interno Angelino Alfano in cui chiede di consentirgli

“l’esame di Alì Agca in Italia, in sede di indagini difensive, prima dell’espulsione. La richiesta è giustificata dalla esigenza di accertare la verità sulla sorte di Emanuela”.