Alitalia evita il default. Arrivano i soldi delle banche, ma sono 1500 gli esuberi

di Redazione Blitz
Pubblicato il 22 dicembre 2016 16:39 | Ultimo aggiornamento: 22 dicembre 2016 18:56
Alitalia evita il default. Arrivano i soldi delle banche

Alitalia evita il default. Arrivano i soldi delle banche

ROMA – Arrivano i soldi delle banche e quindi Alitalia evita, almeno per ora, il default.  Ma arrivano a un costo altissimo: 1500 esuberi. L’intesa, come racconta Il Sole 24 Ore, è arrivata alla fine di una lunga trattativa tra gli azionisti e i vertici dell’azienda con Luca Cordero di Montezemolo, presidente,  chiamato a fare il mediatore.

L’intesa consente di sbloccare da subito una linea di credito da circa 180 milioni di euro: ossigeno puro per le disastrate casse di Alitalia. Scrive il Sole 24 Ore:

Il negoziato tra i vari protagonisti, affiancati dall’advisor Lazard, è ripreso ieri pomeriggio ed è proseguito telefonicamente per tutta la notte alla ricerca di un accordo che ammorbidisse le posizioni di Intesa e UniCredit, nel doppio ruolo di azionisti e creditori – visto che sono tra gli istituti più “esposti” con l’aviolinea – e che rispondesse alla richiesta messa da loro sul tavolo: sì alla nuova iniezione di risorse solo se il piano riformulato dal ceo Cramer Ball sarà ridefinito con impegni più stringenti

Intanto, informa l’agenzia Ansa,  l’assemblea degli azionisti di Alitalia “ha deliberato un finanziamento a breve termine per consentire al management di avviare, nei prossimi 60 giorni, un negoziato con i principali stakeholder” allo scopo “di ottenere il loro impegno su misure che portino a una radicale riduzione dei costi”. Lo fa sapere l’azienda in una nota, indicando il taglio dei costi come “unico modo per garantire il sostegno di lungo termine di soci e istituti finanziari e assicurare così la sostenibilità dell’azienda”

1500 ESUBERI.  Gli esuberi a cui starebbe pensando Alitalia, secondo quanto si apprende da fonti sindacali, si aggirerebbero intorno ai 1.500, considerando gli esuberi veri e propri, le esternalizzazioni e il mancato rinnovo dei contratti a termine. Sarebbe quindi questa la cifra da cui si partirebbe, posto che a breve si aprirà un confronto con la compagnia.