Alitalia: sciopero 25 maggio: orari, rimborsi, voli e fasce protette

di Redazione Blitz
Pubblicato il 25 Maggio 2015 11:26 | Ultimo aggiornamento: 25 Maggio 2015 11:26
Alitalia: sciopero 25 maggio: stop di 24 ore di piloti e assistenti di volo (foto Ansa)

Alitalia: sciopero 25 maggio: stop di 24 ore di piloti e assistenti di volo (foto Ansa)

ROMA – È scattato a mezzanotte di lunedì 25 maggio lo sciopero di 24 ore dei piloti e degli assistenti di volo di Alitalia Sai e di Cityliner proclamato dall’Anpac su tutto il territorio nazionale, ad eccezione degli aeroporti di Bari, Brindisi e Genova. Due le fasce orarie protette: dalle 7 alle 10 e dalle 18 alle 21.

Alitalia informa che i passeggeri coinvolti dalle cancellazioni hanno diritto alla riprotezione su voli alternativi, modificando la propria prenotazione entro lunedì 1 giugno, o al rimborso integrale del biglietto. Tutti i passeggeri in partenza nella giornata di lunedì sono invitati a controllare lo stato del proprio volo prima di recarsi in aeroporto consultando la sezione “info voli” del sito alitalia.com, utilizzando le app Alitalia per dispositivi mobili, o contattando il numero verde 800.650055 (+39.06.65640 per chiamate dall’estero).

Lo stop di 24 ore per piloti ed assistenti di volo di Alitalia Sai e di Cityliner è stato proclamato dall’Anpac che chiede garanzie sul mantenimento dei livelli occupazionali messi a rischio dalla scadenza, a febbraio 2016, dei contratti di solidarietà messi in campo per gestire gli esuberi per 280 piloti e 767 assistenti di volo.

“Diventeranno licenziamenti”, avverte l’organizzazione sindacale, “in assenza dell’immissione in flotta di nuovi aeromobili in numero sufficiente a compensare i 14 A320 recentemente dismessi” Dall’Anpac anche una stoccata sui “compromessi ambigui o scelte che possano portare a generare ulteriori problemi occupazionali”: è “inaccettabile quindi far svolgere attività di volo, venduta ai passeggeri con nominativo Alitalia, con la formula del wet lease da una compagnia rumena, la Blue Air”. Sabato la replica di Alitalia: è “particolarmente irrispettoso per i consumatori che si sia voluto confermare lo sciopero a pochi giorni dall’incendio al Terminal 3 dell’Aeroporto di Roma Fiumicino”, ha ribattuto la compagnia; che bolla come “falsità” il “rischio di licenziamento di mille addetti”. La compagnia considera le motivazioni della protesta “basate su falsità, quando si evoca il rischio di licenziamento di mille addetti, o pretestuose, quando si contestano questioni già discusse e risolte attraverso accordi sindacali con sigle maggioritarie, con le quali Alitalia ha instaurato un dialogo responsabile e costruttivo”.