Alitalia, sciopero del trasporto aereo il 13 dicembre

di Redazione Blitz
Pubblicato il 19 Novembre 2019 19:57 | Ultimo aggiornamento: 19 Novembre 2019 19:57
Alitalia, sciopero del trasporto aereo il 13 dicembre

Alcuni aerei Alitalia (foto ANSA)

ROMA – Aerei fermi il 13 dicembre. Filt-Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti hanno proclamato uno sciopero di 24 ore dell’intero settore. Tra i motivi: il perdurare della crisi di Alitalia, la richiesta di regole per il comparto a partire dall’applicazione del contratto nazionale in tutte le compagnie, il rifinanziamento del Fondo straordinario che viene utilizzato per il finanziamento degli ammortizzatori sociali. 

Lo sciopero, che fa seguito a quello di 4 ore dello scorso 26 luglio, e’ proclamato “a seguito della grave crisi che imperversa nel settore del Trasporto Aereo e per il proliferare di situazioni fallimentari, in alcuni casi della stessa impresa più volte nel tempo, come nella vicenda Alitalia.

Permangono immutate – si legge nella proclamazione – tutte le problematiche che hanno determinato la crisi della principale compagnia italiana, ovvero il Gruppo Alitalia in amministrazione straordinaria, e non sussistono al momento certezze, al di là delle dichiarazioni di intenti, circa il fatto che essa si possa concludere senza impatti sul fronte del lavoro, in termini di esuberi di lavoratori e lavoratrici e di paventati quanto insostenibili tagli al costo del lavoro, sia per i dipendenti diretti della compagnia che per quelli delle imprese dell’indotto, effetti inaccettabili” che i sindacati “ribadiscono ancora una volta di non voler minimamente accettare”.

Alitalia “sta attualmente applicando la Cigs ad oltre 1000 lavoratori del personale di terra e di volo, oltre a presentare una serie di criticità contrattuali non risolte”, ricordano i sindacati, evidenziando che questo aggrava “un quadro già altamente critico in termini di incertezza rispetto al futuro aziendale ed al piano industriale della nuova Alitalia”, su cui le quattro sigle “chiedono, inascoltate, da mesi l’avvio di un confronto”.

Oltre a questo, c’e’ “la non più procrastinabile necessità di dare finalmente corso ad una profonda riforma del comparto del Trasporto Aereo, intervenendo sulle asimmetrie competitive che penalizzano da anni le imprese italiane”. “Permane infine – concludono i sindacati – la necessità di prevedere una adeguata e strutturale alimentazione del Fondo di Solidarietà del Trasporto Aereo, in prospettiva dell’avvicinarsi di un altro possibile pesante aggravamento della crisi del settore”. 

Fonte: ANSA.