Allerta meteo, maltempo e raffiche di vento da nord a sud. Due morti a Castrocielo, uno a Napoli

di Redazione Blitz
Pubblicato il 29 ottobre 2018 10:48 | Ultimo aggiornamento: 29 ottobre 2018 19:12
Allerta meteo lunedì 29 ottobre 2018: riapre autostrada Brennero, scuole chiuse in mezza Italia

Allerta meteo lunedì 29 ottobre: riapre autostrada Brennero, scuole chiuse in mezza Italia (foto Ansa)

ROMA – Lunedì 29 ottobre è il giorno dell’allerta meteo: i nubifragi previsti, uniti al forte vento, hanno creato un clima di allarme generale in tutta Italia. Due persone sono morte nel primo pomeriggio a Castrocielo, vicino Frosinone, quando un albero si è abbattuto sulla macchina in cui viaggiavano.

Un uomo è invece morto a Terracina, sul litorale laziale, colpito da un arbusto mentre era in auto.

Una donna è morta a causa del maltempo ad Albisola Superiore, in provincia di Savona. La donna, durante una tromba d’aria, è stata colpita da un oggetto fatto volare dal vento. Soccorsa, la donna è stata portata all’ospedale di Savona dove è morta. 

La situazione più critica nella prima mattina è nel Nord Est: l’autostrada A22 del Brennero è stata riaperta dopo che era stata chiusa per precauzione, tra Vipiteno e Brennero, per il rischio di caduta di un traliccio dell’alta tensione nello stesso punto in cui ieri sera era caduta una frana. Poi nel corso della giornata il maltempo si è spostato verso il centro e il sud, con violente mareggiate, alberi caduti e allagamenti per forti raffiche di vento e bombe d’acqua.  Scuole chiuse in tante altre zone d’Italia. 

Vado Ligure, traghetto rompe ormeggi

Un traghetto della Corsica Ferries ha rotto gli ormeggi al porto di Vado. E la palazzina della stessa società, ubicata sul fronte mare, è stata sgomberata perché minacciata dalla mareggiata. Le onde hanno raggiunto i sette metri. Quaranta le persone allontanate. Sono in corso le operazioni per la messa in sicurezza del traghetto. Sta intervenendo anche la Capitaneria. A bordo c’è l’equipaggio. 

Livorno; canali s’innalzano, allagamenti in città 

Il vento di libeccio e una pressione del mare sulla città di Livorno hanno generato un anomalo innalzamento del livello dell’acqua nei canali che si spingono all’interno della città, denominati “fossi”. Si tratta di un fenomeno non raro, ma da tempo non si registrava un innalzamento così alto – circa 60 centimetri – tale da allagare le cantine che si trovano ad alzo d’acqua e i locali adiacenti ai canali navigabili. Secondo una prima ricostruzione, l’aumento del livello dell’acqua è dovuto all’immissione dell’acqua dal porto e dall’impossibilità di un pieno sbocco in mare per via delle onde contrarie. L’alto livello dell’acqua in porto ha indotto l’apertura spontanea delle cosiddette “porte vinciane”, le paratie mobili che separano le acque del porto da quelle del canale scolmatore dell’Arno.

Albero su auto a Sassari, tragedia sfiorata

Tragedia sfiorata nel quartiere Latte Dolce, a Sassari. A causa delle abbondanti piogge e delle forti raffiche di vento, un grosso albero di ulivo si è abbattuto sull’asfalto colpendo una Opel Astra che passava proprio in quel momento. Per la donna alla guida solo un grosso spavento mentre la carrozzeria della vettura è rimasta danneggiata. 

Super lavoro per gli agenti della Polstrada sassarese impegnati a soccorrere gli automobilisti e a garantire la sicurezza. Altri alberi sono caduti sulla strada statale 131, all’uscita di Sassari, in direzione Cagliari, sulla “Camionale” in direzione Porto Torres, e sulla ex 291 in direzione Alghero. In tutti i quartieri della città si registrano cornicioni e cartelli stradali abbattuti, cassonetti rovesciati e luminarie semaforiche danneggiate: vigili del fuoco, agenti della polizia municipale e volontari della protezione civile impegnati ovunque per garantire sicurezza e rimuovere gli ostacoli per strada. 

Cade albero a Napoli, muore un 21enne 

Un giovane di 21 anni, della provincia di Caserta, è morto schiacciato da un albero che gli è crollato addosso mentre camminava in via Claudio, nel quartiere Fuorigrotta di Napoli. Sul posto sono intervenuti i carabinieri che hanno chiesto l’intervento del 118. Il ragazzo è stato portato nel vicino ospedale San Paolo dove però è deceduto.  

Castrocielo (Frosinone): albero su auto, due morti

Due persone sono morte in seguito alla caduta di un albero che ha investito l’auto su cui viaggiavano. E’ avvenuto, secondo quanto ha riferito la Croce Rossa al Dipartimento della Protezione Civile, a Castrocielo, in provincia di Frosinone.

Rapallo, crollato pezzo diga del porto turistico Carlo Riva

Un pezzo della diga del porto turistico Carlo Riva di Rapallo ha ceduto a causa della violenta mareggiata che ha colpito la costa del levante ligure. La diga era già stata danneggiata da un colpo di mare diversi anni fa ed era stata sottoposta a lavori per rinforzare la struttura. Al momento non si segnalano feriti. 

Nave da crociera rompe ormeggi in porto La Spezia

La Celebrity Constellation, nave da crociera che era ferma in porto alla Spezia, ha rotto gli ormeggi a causa della mareggiata e del forte vento. Tre rimorchiatori sono al lavoro per mettere in sicurezza la nave e riormeggiarla. Intanto i sindacati lanciano un appello a terminalisti e Autorità portuale: “Con l’allerta meteo rossa è bene fermare il lavoro portuale. Oggi abbiamo assistito alla frana di una montagna di container ed è un miracolo che non ci siano stati feriti. Non possono essere sempre le proteste dei lavoratori a far salire il livello della sicurezza sul lavoro”. Il vento forte ha scoperchiato anche molti tetti in centro città e in provincia. Oltre centinaio, dicono i vigili del fuoco, le richieste di intervento, da smaltire. 

Valle d’Aosta: neve in quota, chiude Piccolo San Bernardo

A causa della neve in quota viene chiuso il Colle del Piccolo San Bernardo (2.188 metri), al confine tra Valle d’Aosta e Savoia (Francia). Lo stop scatterà alle 17. La decisione, comunica l’Anas, è “in accordo con le autorità francesi, in considerazione del peggioramento previsto delle condizioni meteo, con possibili nevicate a partire dai 1.500 metri”. Il collegamento con la Francia è assicurato, in alta Valle d’Aosta, dal traforo del Monte Bianco. Il Colle del Gran San Bernardo, al confine con la Svizzera, è chiuso invece già dal 15 ottobre e riaprirà dopo la stagione invernale.

Milano, codice rosso per fiumi Seveso e Lambro

Codice rosso a Milano per i fiumi Seveso e Lambro. È stato infatti emanato un bollettino di allerta regionale per rischio idraulico nell’area milanese in riferimento alla possibilità di esondazione dei due fiumi. 

Inoltre, poiché permangono condizioni di maltempo e forti piogge il Centro operativo comunale, composto da Protezione civile, Polizia locale, MM servizi idrici, “raccomanda preventivamente ai cittadini di non scendere in cantine e seminterrati nelle zone soggette a esondazione e di non depositarvi beni di valore – come si legge in una nota del Comune -, sempre nelle zone soggette a esondazione, di non parcheggiare l’auto. In tutta la città si raccomanda di non transitare in sottopassi o sostare presso argini e ponti e di non transitare lungo strade allagate perché potrebbero esserci buche o tombini aperti e non visibili”. 

Dalle 15 la Protezione civile comunale ha allestito un punto informativo all’angolo fra via Cà Granda e via Valfurva. I cittadini possono tenersi informati anche sulle pagine Facebook e sul sito web del Comune di Milano e, in caso di necessità, possono telefonare alla Centrale operativa della Protezione civile comunale ai numeri 02.884.65000-1-2.

Pompei: visitatori fatti uscire a causa forte vento

A causa del forte vento la direzione del Parco archeologico di Pompei ha predisposto, dalle 13,30 di oggi, la chiusura immediata degli scavi di Pompei. La decisione è stata presa per garantire l’incolumità dei visitatori. Il sito resterà chiuso fino a quando non saranno garantite le condizioni di accesso e fruibilità in tutta sicurezza. I visitatori già entrati nel sito sono stati invitati a uscire con cautela.

Ostia, sale acqua all’Idroscalo: si valuta lo sgombero

E’ salito il livello dell’acqua all’altezza dell’Idroscalo a Ostia e per questo, secondo quanto si è appreso, si starebbe valutando l’evacuazione dell’area. Sul posto polizia locale e la protezione civile. Oltre 200 gli interventi effettuati nelle ultime 24 ore dalle pattuglie della polizia locale per viabilità e chiusure di strade per caduta di rami e alberi. Stamattina in particolare le zone maggiormente colpite sono state Eur, Ostiense, Marconi, Appia, Acilia e Prati.

Genova, acqua fino alla piazzetta di Portofino nel Golfo Tigullio

Il maltempo sta mettendo a dura prova anche il Golfo Tigullio dove preoccupa soprattutto il mare in rinforzo, che è gonfio e ha invaso alcune aree portuali a Santa Margherita Ligure, dove copre le banchine, e a Portofino, dove ha invaso una parte della celebre piazzetta senza però provocare criticità. Grandi onde si infrangono contro la costa e le dighe dei porti turistici di Rapallo, Chiavari, Lavagna e del porto pubblico di Sestri Levante.

Il prolungamento dell’allerta rossa fino alle 15 di domani ha fatto scattare una nuova chiusura delle scuole, di giardini e parchi pubblici. Annullati i mercati all’aperto. A Chiavari e Lavagna, colpite stamani dalla pioggia, ci sono stati alcuni allagamenti dovuti alla mancata ricezione dei tombini e qualche piccolo smottamento. L’Asl 4 Chiavarese ha adottato misure preventive sospendendo tutte le attività aperte al pubblico del Dipartimento di Prevenzione e Consultorio e le attività di assistenza domiciliare Adi e cure palliative. Sono posticipati tutti gli interventi differibili.

Roma, cade ramo: vigile del fuoco ferito

Un caposquadra dei vigili del fuoco è rimasto ferito ad una spalla nel corso di un intervento, colpito da un ramo caduto in seguito al maltempo. Il pompiere, del distaccamento dell’Eur, è stato portato al Sant’Eugenio dove è ricoverato per accertamenti. Le sue condizioni non sono gravi. 

Venezia, raggiunta punta marea 156 cm

L’acqua alta ha raggiunto a Venezia la punta massima di 156 centimetri sul medio mare, poco prima della 15. Ora sta lentamente scendendo. Lo riferisce all’ANSA il Centro previsione maree. Il livello attuale è di 154 cm. Con queste misure è allagato circa il 75% del suolo cittadino. La polizia municipale ha chiuso l’accesso a Piazza San Marco. “Intanto abbiamo superato questa tappa – ha detto il comandante dei vigili, Marco Agostini – vediamo come evolve il fenomeno e come gira il vento stasera”.

Un episodio da ‘codice rosso’ (marea eccezionale) che comporta l’allagamento di buona parte del centro cittadino. Nell’archivio storico si contano solo cinque picchi di alta marea superiori al metro e 50: dopo il record di 194 cm della grande acqua alta del 1966, i 166 cm del dicembre 1979, i 158 cm del febbraio 1986, i 156 del dicembre 2008 e i 151 del novembre 1951. L’ultima acqua alta vicina ai 150 si era verificato l’11 novembre 2012, 149 centimetri.

Salento, barche alla deriva: vento stacca gli ormeggi

Il forte vento di scirocco che sta sferzando la Puglia in queste ore ha rotto gli ormeggi di almeno quattro imbarcazioni da diporto ormeggiate a Porto Cesareo, nello specchio d’acqua antistante la riviera di ponente. Si tratta di due barche a vela e due a motore che le forti raffiche di vento hanno portato lontano, fin nella zona dei lidi dove si sono arenate. In particolare, uno yacht di circa 15 metri è andato completamente distrutto dopo che nelle scorse settimane si era incagliato accidentalmente al largo dell’isola dei Conigli. Inoltre, sempre a Porto Cesareo, un camion con la gru intervenuto per il recupero delle imbarcazioni, a causa del vento forte e probabilmente di una manovra errata, ha finito col rompere una porzione della parte esterna della sede stradale che sovrasta un canale che collega il mare ai vicini bacini. Il mezzo è rimasto così incastrato in bilico su un lato. Sul posto stanno operando i vigili urbani e personale dell’ufficio tecnico del Comune. 

Dichiarato stato mobilitazione nazionale per Veneto

Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha firmato la dichiarazione dello stato di mobilitazione del Servizio nazionale della protezione civile, accogliendo la richiesta arrivata nella serata di ieri dal presidente della regione Veneto Luca Zaia. La mobilitazione nazionale, introdotta con il nuovo Codice della protezione civile, consente al Dipartimento di coordinare l’invio nelle regioni che ne fanno richiesta delle colonne mobili del volontariato di protezione civile in caso le strutture regionali non siano in grado di far fronte da sole alle situazioni di criticità ed emergenza. In attesa della nuova ondata di maltempo, il Dipartimento sta continuando a seguire, in stretto raccordo con le Regioni, l’evolversi della situazione meteo.

Esondato torrente a La Spezia, chiuse strade

E’ esondato il torrente Gravegnola nei pressi di Rocchetta Vara nello Spezzino e sono state chiuse le strade provinciali, fuori dall’abitato, dove si sono verificati allagamenti ed erosioni delle sponde. Il torrente fa paura anche a Brugnato dove ha scalzato parte della scogliera. Nello stesso comune è stato chiuso per precauzione il grande centro commerciale in passato al centro di polemiche per la sua costruzione in un’area che nel 2011 si era allagata. Chiusa anche l’attività nella zona industriale di Ceparana in bassa Val di Vara, lungo il fiume omonimo. Alcune persone sono state tratte in salvo dai vigili del fuoco con il gommone, in particolare in prossimità di sottopassi o di strade allagate in città, in val di Vara e Cinque Terre. A Riccò del Golfo, una mamma e un bambino sono stati estratti da un’auto in difficoltà lungo la strada allagata. Una forte Forte mareggiata sta colpendo anche le Cinque Terre. Allagamenti ovunque, anche in centro città alla Spezia, dove l’acqua per diverse decine di centimetri ha invaso strade e alcuni negozi.

Alberi caduti sulle auto a Cagliari, un ferito

Sono già decine gli interventi dei vigili del fuoco per alberi caduti, rami e cornicioni pericolanti a Cagliari e nell’hinterland. Un ramo, in particolare, è caduto in via Barone Rossi colpendo tre auto in sosta e danneggiandole. Una persona che transitava nella zona è rimasta lievemente ferita alla testa. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e gli agenti della polizia municipale. L’area è stata transennata, gli operai del verde pubblico stanno recuperando i vari rami a terra, mentre i vigili del fuoco stanno mettendo in sicurezza l’area.

Bloccati 180 turisti al Passo dello Stelvio

In Valtellina, 180 turisti sono al momento bloccati negli alberghi al passo dello Stelvio. A causa delle forti nevicate, sono state infatti chiuse entrambe le strade che salgono al passo, sia quella lombarda che quella altoatesina, e quindi i turisti presenti sul ghiacciaio dove si scia tutto l’anno sono bloccati nelle strutture alberghiere, in attesa della riapertura delle strade.

Alberi su auto a Milano, due feriti

A causa del maltempo due alberi sono caduti sulle auto, in due distinti episodi, a Milano: il bilancio è di due feriti e di 4 altre persone coinvolte che hanno rifiutato le cure mediche. I due feriti non sarebbero in gravi condizioni. Gli episodi sono accaduti dopo una notte di pioggia battente, proseguita anche in mattinata, e in presenza di un forte vento. In via Scialoia un albero è caduto su un’auto guidata da un uomo di 76 anni che è stato trasportato al Niguarda in codice verde. Peggio invece è andata un 25enne alla guida di una Renault che pochi minuti prima delle 11 stava percorrendo viale Toscana nei pressi dell’incrocio con viale Tibaldi, quando un albero è caduto sul tetto della vettura deformandolo e provocandogli un trauma cranico. Il giovane è stato trasportato in codice giallo al Policlinico. Alle 8.30 una pianta è caduta su 4 auto in via Gian Galeazzo ferendo lievemente gli occupanti nessuno dei quali però è voluto ricorrere al pronto soccorso. Alla stessa ora, in via Santa Sofia, un piccolo smottamento ha aperto una buca nel centro della carreggiata obbligando alla temporanea chiusura della strada.

Tromba d’aria a La Spezia, cadono container in porto. Sfollati a Monterosso

Tromba d’aria, grandine, pioggia torrenziale e mareggiata a La Spezia, con treni fermi dalle 9.30 per detriti che sono caduti sui binari. Allagamenti in molti Comuni dello Spezzino. Nel porto i container cadono sulle banchine per il forte vento. A Monterosso, alla Cinque Terre, i sottopassi sono allagati. Il sindaco Emanuele Moggia ha ordinato l’evacuazione di abitazioni e negozi ai piani terra e seminterrati del centro storico: i rivi sono al massimo della capienza. Monterosso è uno dei Comuni alluvionati nel 2011, quando alle Cinque Terre ci furono diversi morti.

Mareggiata e vento stanno mettendo in crisi le navi in porto. Alcune stanno muovendo gli ormeggi e i rimorchiatori stanno lavorando per cercare di rimetterle in sicurezza. Al cantiere San Lorenzo un’unità in costruzione ha rotto gli ormeggi, ma è stata di nuovo ormeggiata. In città, in località Migliarina, due persone che erano rimaste intrappolate in auto in un sottopasso allagato, sono state salvate dai vigili del fuoco intervenuti con un gommone. In val di Vara fanno paura i torrenti Pogliaschina a Borghetto Vara e Cravegna a Brugnato: sono corsi d’acqua che causarono l’alluvione del 2011. Il fiume Vara ha sforato il primo livello di guardia, ma non preoccupa. 

Stop Piramide-Laurentina sulla metro B a Roma. Linea Roma-Lido interrotta 

Circolazione sospesa sulla tratta Piramide-Laurentina della metro B di Roma a causa della presenza di rami d’albero sulla linea all’altezza della stazione Marconi. Lo annuncia l’Atac.

L’intera ferrovia locale Roma-Lido, che collega il centro della Capitale con il litorale, è stata interrotta a causa del maltempo. Lo annuncia l’Atac su Twitter. Poco fa era stato interrotto il servizio sulla tratta Porta San Paolo-Acilia per la presenza di rami sui binari a Tor di Valle.

400 evacuati da asilo a Bergamo

La scuola dell’infanzia ‘Giambattista Mottini’ di Romano di Lombardia (Bergamo), in via Crotti, è stata evacuata a causa delle infiltrazioni d’acqua dal tetto, causate dalle forti piogge che si stanno abbattendo da ieri sulla provincia di Bergamo. In totale sono state fatte uscire 400 persone, tra bambini e personale della scuola. Sul posto i vigili del fuoco. Problemi per il maltempo anche in valle Brembana. A San Giovanni Bianco, in località Roncaglia, la piena del torrente Enna ha portato a valle diversi tronchi d’albero di alto fusto che si sono bloccati all’altezza di un ponte sulla provinciale 25: sul posto i vigili del fuoco di Zogno per le rimozioni, con il sindaco Marco Milesi. Sempre i pompieri sono poi giunti a Lenna per diverse segnalazioni di infiltrazioni di acqua nella galleria che dal paese sale verso l’alta valle. La galleria non è stata comunque chiusa, ma sul posto è poi arrivato il tecnico della Provincia di Bergamo per la posa della segnaletica. Sulla strada da Valnegra a Lenna, invece, si è registrato un allagamento profondo quasi mezzo metro. Infine ad Almenno San Salvatore è stata recuperata nel Brembo la carcassa di un cavallo. 

Piemonte, allerta arancione: neve solo a 2000 metri

E’ di nuovo cresciuta l’intensità delle piogge in Piemonte, con quota neve al di sopra dei 2.000-2.100 metri di altitudine, da 1.800 solo sul settore sudoccidentale. L’allerta rimane arancione in tutto il nord della regione e, a sud, nei bacini dei fiumi Belbo, Bormida e Scrivia, nelle province di Alessandria, Asti e Cuneo.
Le precipitazioni saranno molto forti per tutta la giornata – prevede Arpa (Agenzia regionale per la protezione ambientale) – e i fiumi Toce e Sesia potranno superare i livelli di guardia, mentre nel Canavese i corsi d’acqua minori si avvicineranno alla soglie di guardia. Nelle ultime 12 ore 80-90 mm di pioggia nel Verbano, 80 mm in 6 ore in provincia di Alessandria. Oltre i 2.000 metri, 30-40 cm di neve sulle Alpi, Lepontine, Pennine e Graie.

Land Rover travolta da onde in spiaggia Ogliastra

Hanno raggiunto la spiaggia di Bucche Strumpu, a Bari Sardo, In Ogliastra, con il loro Land Rover mentre si stava scatenando una bufera con tanto di mareggiata. Hanno così rischiato di essere trascinati in mare dalla forza delle onde. La disavventura è capitata a una famiglia di turisti tedeschi che, per mettere in sicurezza il mezzo, ha dovuto chiedere l’aiuto di alcuni residenti che hanno assistito alla scena. Sul posto è poi intervenuta la Polizia Municipale di Bari Sardo che sta accertando se il mezzo sia stato travolto e portato sul bagnasciuga per cause di forza maggiore o se gli incauti turisti siano finiti in acqua perché avevano parcheggiato in spiaggia. Un’ipotesi, quest’ultima, che appare la più probabile.

Catanzaro, barca contro molo: senza esito ricerche disperso

Ha un nome e una nazionalità l’uomo, che risulta disperso, proprietario della barca a vela finita ieri contro uno dei moli del porto del quartiere Lido di Catanzaro. Si tratterebbe di un cittadino di nazionalità turca titolare anche di un sito web. Stamani nell’area marina interessata dall’incidente sono riprese le ricerche, ancora senza esito, degli eventuali dispersi a bordo del natante che batteva bandiera canadese. Almeno una persona sarebbe stata vista a bordo della barca a vela mentre, malgrado le pessime condizioni meteomarine di ieri, tentava di entrare in porto. Tentativo fallito, con il natante che è andato ad impattare con l’esterno del molo. Ad avvalorare la presenza di almeno una persona a bordo c’è un filmato, girato con un cellulare, nel quale si vede una persona armeggiare alla guida della barca. Ma sulla vicenda non ci sono certezze. Le ricerche sono condotte a terra dai vigili del fuoco ed in mare da mezzi e uomini della Guardia costiera. Sul posto anche un elicottero.

Sardegna, vento di libeccio a 160 chilometri orari

Ha raggiunto già i 160 chilometri orari il vento di libeccio che da ieri notte sta soffiando sulla Sardegna accompagnato da piogge e temporali. Il picco è stato registrato questa mattina a Capo Carbonara dai rilevatori dell’ufficio meteo dell’Aeronautica militare di Decimomannu. Registrati oltre cento chilometri orari anche a Capo Bellavista. Una tromba d’aria si è registrata tra Narcao e Villaperuccio, dove sono stati strappati i tetti di alcune abitazioni. Discorso analogo a Nuoro nelle prime ore di di questa mattina, e tra Sindia e Macomer dove la tromba d’aria ha fatto finire lungo alcune strade provinciali alberi e rami. Tromba d’aria accompagnata da forti piogge anche a Luras, in Gallura, con allagamenti e strade piene di detriti. A Pabillonis nel Medio Campidano un albero è caduto lungo la Strada provinciale 63. Mentre un grosso masso è caduto lungo la Statale 200 dell’Anglona, obbligando alla chiusura all’altezza del chilometro 23. Tromba d’aria anche a Semestene nel Sassarese con rami caduti lungo le strade.

Allagamento sull’A1, mezzi scortati

Mezzi scortati sull’A1 Milano-Bologna nel tratto tra Piacenza e il bivio per la diramazione Fiorenzuola a causa di un allagamento.

Cade albero a Roma, auto distrutta

Un grande platano è caduto stamani a causa del maltempo in Viale degli Ammiragli, non lontano dalla stazione Cipro della Metro A. L’albero ha distrutto una Smart parcheggiata e ostruisce il transito delle autovetture nel passaggio che permette l’inversione di marcia.

Fiume Po salito di 2,5 metri in 24 ore

Il livello idrometrico del fiume Po è già salito di oltre 2,5 metri nelle ultime 24 ore a causa delle intense precipitazioni che hanno accompagnato la nuova ondata di maltempo. E’ quanto emerge dal monitoraggio della Coldiretti effettuato questa mattina al Ponte della Becca, nel Pavese. Lo stato del principale fiume italiano è significativo, sottolinea la Coldiretti, delle difficoltà in cui si trovano anche altri fiumi e torrenti italiani, a partire dall’Adige al Brenta ma anche i corsi d’acqua minori dove è alto il livello di attenzione nelle campagne lungo gli argini per il rischio di esondazioni e allagamenti. Il maltempo, spiega la Coldiretti, si abbatte sull’Italia in un autunno secco in cui a settembre sono cadute addirittura il 61% in meno di precipitazioni rispetto alla media storica, con i terreni secchi che amplificano il rischio idrogeologico.

Bomba d’acqua a Follonica, a Gavorrano salta energia

Dopo una bomba d’acqua che ha interessato la zona Nord della provincia di Grosseto, si è completamente allagato il sottopasso del Cassarello a Follonica Est (Grosseto) mentre la zona di Filare, a Gavorrano (Grosseto) è senza energia elettrica a causa della caduta di alcuni alberi sulle linee elettriche. I tecnici E-distribuzione sono al lavoro per ripristinare il disservizio. Al lavoro quattro squadre dei vigili del fuoco. Sono 72, al momento, gli interventi in coda dei pompieri per alberi e rami caduti e cantine allagate. Si sta ancora lavorando per togliere gli alberi che si sono abbattuti sulle case a Punta Ala mentre la viabilità nella provinciale è stata ripristinata.

Alberi e rami caduti in strada a Roma.

Alberi e rami caduti in strada in diverse zone di Roma a causa del maltempo. Al momento è stata chiusa al traffico una corsia di via di Porta Maggiore come anche via Milano, nel centro storico, per la caduta di alberi e rami sulla carreggiata. In via della Tecnica all’Eur un albero è caduto su un’auto in sosta, fortunatamente senza provocare feriti. Rami e alberi in strada anche a via Pannoia a San Giovanni e su via di Brava.

Napoli, stop collegamenti marittimi con Capri, Ischia e Procida.

Capri è attualmente isolata a causa del maltempo. I collegamenti marittimi da Napoli e da Sorrento verso l’isola azzurra sono, infatti, interrotti da questa mattina per le proibitive condizioni meteo-marine. Stop sia ai mezzi di navigazione veloce che ai traghetti. Sull’isola soffia un forte vento di scirocco e il mare si presenta agitato.

Sono stati tutti sospesi i collegamenti tra Ischia e la terraferma. Oltre agli aliscafi, già fermi nei porti da ieri, anche le navi della Caremar e della Medmar sono rimaste attraccate in banchina per il forte vento di scirocco. Le compagnie di navigazione hanno effettuato solo le prime corse dirette a Napoli e viceversa, poi hanno fermato tutte le navi. Lo conferma il comandante della Guardia Costiera di Ischia, tenente di vascello Andrea Meloni.

A Ischia Porto, Barano, Serrara Fontana e Forio scuole chiuse stamattina. “A causa delle avverse condizioni meteo, che si prevede peggioreranno ulteriormente nelle prossime ore, abbiamo emesso una ordinanza che terrà chiusi i plessi scolastici per la giornata di oggi” il messaggio del sindaco di Ischia, Vincenzo Ferrandino.

Grandinata ad Alghero, strade allagate nel Nuorese, tempeste di fulmini a Cagliari e Sassari.

Tempeste di fulmini, nella notte a Cagliari e all’alba a Sassari, una forte grandinata ad Alghero e un fiumiciattolo esondato a Fonni, nel Nuorese, dove la situazione è critica in alcune parti del paese. Il maltempo è arrivato in Sardegna con piogge, temporali e chicchi di grandine del diametro di una palla da tennis che hanno provocato alcuni danni alle auto in sosta. “Al momento stiamo valutando i danni, ma pare che ci siano solo vetri rotti e auto danneggiate: nessuna infrastruttura pubblica sembra abbia risentito della grandinata – dice all’ANSA il sindaco di Alghero, Mario Bruno – sono stati 15 minuti, dalle 7.15 alle 7.30, di apprensione.

La pioggia torrenziale caduta stanotte nel Nuorese ha creato danni e disagi sia a Fonni, in montagna, che a Siniscola, sulla costa. A Fonni un fiumiciattolo esondato ha provocato l’allagamento delle vie della parte bassa del paese che si sono trasformate nel letto di un fiume in piena, creando anche una situazione di pericolo. E’ stata la stessa sindaca, Daniela Falconi a darne notizia su Facebook. “La pioggia di stanotte anche se è durata meno di un’ora ha fatto non pochi danni sia in paese che in campagna – scrive – La situazione più problematica e pericolosa ce l’abbiamo nel rione Coleo tra via Papa Giovanni, Via Mannironi e le vie intorno dove non è la prima volta che succede ciò che si è verificato oggi. Abbiamo un problema serio con la raccolta delle acque (condotte vecchie e probabilmente rotte in più punti) che si riversano dalla parte alta del paese come se fossero un fiume in piena fino alle zone più basse del portandosi dietro detriti, fango e parte della strada”. “L’ufficio tecnico ha già effettuato i sopralluoghi e una prima stima degli interventi urgenti per mettere fine a questa situazione – ha aggiunto ancora la sindaca – Già nei prossimi giorni, dopo che il consiglio comunale destinerà le risorse si effettueranno i primi interventi che pian piano riguarderanno anche le altre zone del paese e le campagne”. Nel frattempo la pioggia torrenziale di stanotte ha creato disagi anche a Siniscola dove sono in corso vari interventi dei Vigili del fuoco per allagamenti nelle strade, dove l’acqua sta rendendo difficile il passaggio dei veicoli.

Nuove piogge e vento forte in Friuli-Venezia Giulia.

Nuove piogge abbondanti, con vento di Scirocco intenso su Alpi e Prealpi Carniche, dove entro mezzanotte dovrebbero cadere 250-300 mm nell’arco di 12/18 ore, mentre sulla bassa pianura e lungo la costa le piogge saranno intermittenti e più moderate, ma dove lo Scirocco soffierà in serata con raffiche superiori ai 100 km orari sulla costa e 150 km sulla zona montana in quota. E’ l’allerta meteo diffusa questa mattina dalla Protezione civile, il cui bollettino prevede il passaggio del fronte principale del maltempo dopo la mezzanotte, con piogge e temporali diffusi anche su pianura e costa e vento in rotazione a Libeccio e relativa attenuazione. 

In nottata la situazione difficile si era attenuata, nonostante una instabilità atmosferica sull’ Isontino che ha causato la caduta di 75 mm di pioggia in 3 ore. Al momento vengono segnalati allagamenti a Fiumicello, Villa Vicentina, Sagrado; a Pordenone è stato chiuso un sottopasso ferroviario sulla SP70 mentre a San Leonardo alberi sono caduti sulla strada. Vengono monitorati i livelli dei fiumi Meduna e Tagliamento, che al momento sono stazionari. L’invaso di Ravedis sta laminando la piena del fiume Cellina; è stato superato il livello di guardia con conseguente attivazione del Servizio di Piena. Sulla zona costiera è prevista alta marea, con un primo picco in tarda mattinata e un secondo in tarda serata.

Chiuso il passo del Sempione.

E’ stato chiuso, per il maltempo, il passo del Sempione che collega l’Ossola al Canton Vallese. Le autorità svizzere hanno deciso di chiudere il valico (2000 metri di altitudine) a causa delle pessime previsioni meteo che prevedono per oggi neve e piogge abbondanti a cavallo tra il Vallese e le valli ossolane. Il traffico è interdetto per 24 ore, dalle 10 di stamattina sino alle 10 di domani. Nei Comuni del Verbano Cusio Ossola, in accordo con la Prefettura, sono state messe in allarme le squadre di Protezione civile.

Tromba d’aria in provincia di Taranto.

Una tromba d’aria si è abbattuta ieri sera a Manduria (Taranto) causando il cedimento del timpano (la superficie triangolare racchiusa nella cornice del frontone) della chiesa di San Michele Arcangelo. I detriti hanno danneggiato anche le insegne dei negozi e le auto in sosta. Per le forti raffiche di vento e la pioggia insistente sono caduti anche una ventina di alberi di pino in piazza Giovanni XXIII e sulla via per Oria. Numerosi gli interventi dei vigili del fuoco. Ingenti i danni e tanta paura per la popolazione. Sono crollati anche pezzi di balcone e cornicioni in diverse vie, massi caduti sulle auto, infrante vetrine, sradicate pensiline, allagamenti ovunque. Fino alla tarda serata di ieri si segnalava solo un ferito lieve.

Quattro famiglie sfollate a Genova.

Le piogge di questi giorni hanno provocato uno smottamento sotto il ponte dell’autostrada vicino a Staglieno, a Genova. Per questo quattro famiglie sono state sfollate. Lo ha detto il sindaco Marco Bucci. Gli assistenti sociali del Comune stanno cercando una sistemazione.

Automobilisti bloccati in auto in provincia di Crotone.

Situazione difficile nel crotonese per il maltempo. Tutte le squadre ordinarie dei vari distaccamenti più squadre del comando di Crotone, con l’ausilio del personale fluviale con gommone, sono impegnate nel salvataggio di persone rimaste in auto invase dall’acqua in varie zone. La statale 107 è bloccata in zona bivio Altilia a Belvedere Spinello. Vari smottamenti di fango e acqua sulla sede stradale si sono verificati a Petilia Policastro, Casabona, Cirò Marina, Cirò Superiore. 

Scuole chiuse.

Diverse amministrazioni hanno deciso per la chiusura delle scuole per lunedì, a partire da Roma dove la sindaca Virgina Raggi ha emesso un’ordinanza in tal senso per gli istituti di ogni ordine e grado. A Genova, Savona e in tutti i territori interessati dall’allerta rossa in Liguria le scuole non apriranno. Dove l’allerta è arancione spetterà ai sindaci decidere se chiudere o meno le scuole. Ad Alassio, una zona della provincia di Savona, dove l’allerta è arancione, il sindaco ha già deciso di chiudere le scuole. Scuole di ogni ordine e grado chiuse anche a Vicenza e provincia domani e martedì. Lunedì istituti chiusi anche in sei comuni del Grossetano: anche nella provincia di Grosseto è infatti stata diramata per domani un’allerta arancione per forti temporali, vento e rischio idrogeologico e idraulico. I sindaci hanno pertanto deciso la chiusura delle scuole nei comuni di Manciano, Sorano, Pitigliano, Magliano in Toscana, e Orbetello.

Scuole chiuse in tutto il Veneto domani, in previsione della fase più acuta dell’ondata di maltempo, che da già oggi ha colpito la regione. Lo comunica l’Unità di crisi istituita alla Protezione Civile regionale, che ha ricevuto dalle Prefetture del Veneto i decreti relativi alla chiusura degli istituti scolastici, e alla conseguente sospensione delle lezioni nelle province di Verona, Vicenza, Belluno, Treviso, Venezia, Rovigo, Padova.

Il prefetto di Pordenone, Maria Rosaria Maiorino, ha disposto la chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado della provincia di Pordenone per la giornata di lunedì a causa dell’ondata di maltempo che si sta abbattendo sul Friuli Venezia Giulia in queste ore. La proposta di chiudere le scuole domani in alcune aree della regione era stata avanzata durante la riunione di oggi pomeriggio nella centrale operativa della Protezione civile regionale. Nell’area del pordenonese anche l’allerta meteo è “rossa”.