Allerta meteo, dieci morti per il maltempo. Da Rapallo a Genova, Liguria ko. Cresce il Po

di Redazione Blitz
Pubblicato il 30 ottobre 2018 12:38 | Ultimo aggiornamento: 30 ottobre 2018 14:15
allerta meteo

Allerta meteo in Italia

ROMA – Sale a dieci il bilancio delle vittime del maltempo che ha investito l’Italia. Mareggiate, vento e pioggia stanno creando danni e disagi in tutta la Liguria. Nella notte tutti i porti della regione sono stati chiusi a causa delle onde che nella nottata hanno raggiunto anche i 10 metri d’altezza. 

Più di 7mila gli interventi compiuti dai Vigili del Fuoco chiamati da cittadini in difficoltà: per 3500 chiamate si è trattato di alberi caduti o pericolanti, la causa principale degli incidenti mortali. Vento record si è registrato in Liguria, con la punta massima a 180 chilometri orari rilevati dall’anemometro a Marina di Loano, nel savonese. Sempre sorvegliati speciali i fiumi, soprattutto in Veneto e Friuli, ma anche in Lombardia c’è allerta.

Liguria, Toti: “Chiedo stato emergenza e calamità”

“Non è al momento possibile calcolare i danni, che potrebbero essere di centinaia di milioni in Liguria. Di sicuro oggi chiederemo lo stato di emergenza e di calamità naturale”. Lo ha detto il presidente della Liguria Giovanni Toti durante un sopralluogo a Rapallo. “Al momento la priorità è mettere in sicurezza le persone e le strutture. Non ci sono solo i danni di Rapallo. Portofino ha la strada distrutta, abbiamo problemi alla massicciata della ferrovia, ci sono centinaia di auto bruciate in porto a Vado”. 

Mareggiata distrugge diga del porto a Rapallo, decine di imbarcazioni alla deriva

Mareggiata e vento che ieri hanno flagellato la Liguria creando danni ovunque lungo il litorale, in particolare a Rapallo (QUI VIDEO E FOTO) dove è crollata una parte della diga del porto Carlo Riva facendo strage di yacht, a Portofino e in molte tratte ferroviarie hanno perso forza. I porti, che erano stati chiusi, sono tornati operativi. Il vento, che aveva toccato punte di 180 km orari a Loano (Savona) e di 130 su Genova, ora ha raffiche di 80 km, ma solo in alcune zone. Le onde della mareggiata sono ancora alte, ma hanno meno forza. Il mare è stato devastante soprattutto nel Golfo del Tigullio. Il governatore Giovanni Toti e l’assessore regionale alla Protezione civile Giacomo Giampedrone incontreranno i sindaci della zona a Rapallo alle 10 in piazza 4 Novembre. 

“Onde alte 10 metri hanno colpito per ore la scogliera e la loro forza ha rotto la diga per 300 metri. Dopo il crollo del 2000, per un’altra mareggiata, avevamo ricostruito la diga più alta di 1,30 metri portandola a 6,5 metri. Non è stato sufficiente con un evento eccezionale”. Lo dice la direttrice del Porto Carlo Riva di Rapallo Marina Scarpino durante un sopralluogo tra le rovine delle banchine del primo porto turistico costruito in Italia negli anni 60 da Riva. Ieri erano ormeggiate 390 barche, oltre la metà è stata distrutta.

Po a livello guardia in Piemonte, cresce Lago Maggiore

Il fiume Po ha raggiunto il livello di guardia, a valle della confluenza con il Sesia, a causa delle abbondanti pioggie delle scorse ore. In crescita anche il livello del Lago Maggiore, prossimo al livello di guardia con una crescita di circa 3 centimetri all’ora. I livelli idrometrici degli altri corsi d’acqua piemontesi sono invece in calo o stazionari. Lo rende noto la Protezione Civile della Regione Piemonte. 

Aeroporto Genova chiuso per mareggiata

L’aeroporto Cristoforo Colombo di Genova è chiuso a causa della mareggiata che ha portato detriti sulla pista rendendola impraticabile. Tutti i voli sono cancellati. Lo scalo resterà chiuso fino alle 14. Sono in corso verifiche tecniche e interventi sugli impianti. I passeggeri sono invitati a contattare le compagnie per riprogrammare i viaggi. 

Portofino isolata, mare ha danneggiato provinciale

La mareggiata che ha investito con forza devastante il Golfo del Tigullio ha pesantemente danneggiato la strada provinciale per Portofino. La perla turistica del Tigullio è isolata. Il comune ha impedito il transito anche ai pedoni. Questa zona della provincia di Genova è ancora in allerta rossa fino alle 15, mentre l’allerta è arancione nell’entroterra di Genova e gialla nel resto della regione, ma la pioggia è praticamente scomparsa. 

“La Strada Provinciale 227 per Portofino non esiste più. Il borgo è isolato. Si raggiunge solo dal mare se le condizioni meteo lo permettono. La violenza delle onde si è abbattuta con incredibile forza sulla panoramica che collega Santa Margherita Ligure con Portofino”. Lo dice il sindaco Matteo Viacava che per tutta la notte ha gestito l’emergenza”. 

Voragine su Aurelia inghiotte auto nel Savonese

Voragine nell’Aurelia a Finale Ligure (QUI LE FOTO) all’altezza della zona Malpasso, a causa della forte pioggia caduta ieri e durante la notte. Alle 5 di stamani è collassata una delle due carreggiate aprendo una voragine profonda 6 metri dentro la quale è finita una vettura. La donna che si trovava al volante è rimasta lievemente ferita. Soccorsa dai vigili del fuoco è stata trasferita sotto choc in ospedale. 

Un ferito e 50 barche distrutte a Sestri Levante

Un ragazzo seriamente ferito nel tentativo di salvare la propria imbarcazione, un albergo e cinque bar ristoranti invasi dalle onde, oltre 50 piccole imbarcazioni da diporto distrutte tra Riva Trigoso e Portobello, un peschereccio affondato: questo il primo bilancio di una delle mareggiate più violente degli ultimi 50 anni che ha colpito la costa davanti a Sestri Levante (Genova). Nel corso della notte il litorale è stato flagellato da onde alte fino a 5 metri e venti fino a 110 km/h. Nella Baia del Silenzio il mare ha raggiunto il centro storico devastando ristoranti e bar, facendo affondare un peschereccio e distruggendo la maggior parte delle barche presenti in rada. Un ragazzo di Sestri è rimasto schiacciato tra la sua barca ed un muro riportando fratture agli arti. A Riva Trigoso negozi e locali pubblici allagati, danneggiato il lungomare. Nel porticciolo la furia del mare ha spazzato via le decine di contenitori contenenti le attrezzature da pesca.

Ancora disagi sul nodo ferroviario di Genova

Proseguono i disagi sul nodo ferroviario di Genova e nel Ponente ligure a causa dei danni provocati dal maltempo. Sui binari, la mareggiata ha portato detriti e il vento ha fatto cadere alberi che in alcuni casi hanno tranciato i cavi elettrici dell’alimentazione. E’ completamente interrotta la linea Genova-Sestri Levante. A Ponente, sulla linea da Albissola a Imperia si viaggia su un binario unico a senso alternato e con andatura a vista che limita il transito a 30 km orari. Le linee Genova-Milano, Genova-Torino e Genova-Acqui Terme sono percorribili ma con rallentamenti o limitazioni di percorso in arrivo nel nodo genovese. 

Pescatore muore affogato in lago Levico, in Trentino

Il corpo senza vita di un uomo è stato recuperato questa mattina dal lago di Levico, in Trentino. Si tratta di un pescatore che ieri pomeriggio aveva fatto un sopralluogo sulle rive del lago per verificare le condizioni della sua barca ormeggiata. Dopo l’allarme lanciato dai parenti la scorsa notte, sono partite le ricerche da parte dal nucleo sommozzatori dei vigili del fuoco che hanno ritrovato questa mattina il corpo. E’ probabile che l’uomo sia caduto nelle acque del lago a causa delle forti raffiche di vento.

Liquami e detriti in strade e locali nel Napoletano

Lo scoppio di un collettore fognario, a causa del maltempo, ha creato seri problemi nelle periferie di Bacoli (Napoli) con strade e terranei allagati da liquami, fango e detriti. Una denuncia del comitato del ‘Coordinamento delle periferie’ evidenzia la criticità in cui si vengono a trovare le zone di Cappella, Cuma, Fusaro, Mazzoni, Miliscola e Miseno appena le precipitazioni meteo superano il livello di soglia critico. “La ‘circumlacuale’, ossia la condotta fognaria che perimetra il lago Miseno e raccoglie le acque di Bacoli e Miseno, appena va in affanno per la copiosità delle acque – denuncia il coordinamento – i tombini saltano e riversano su strada le acque nere cui s’aggiungono quelle bianche – cariche di rifiuti e detriti provenienti dalle strade collinari di Monte di Procida, via Panoramica e viale Olimpico. I liquami, misti di fango e altro, bloccano le strada ed il traffico, allagano case e locali pubblici e privati che sono costretti a chiudere.”. Una situazione di criticità già più volte segnalata alle istituzioni e che affonda le radici nell’ insufficienza strutturale del sistema fognario di Bacoli e di Monte di Procida. “Un sistema – affermano dal coordinamento – che andrebbe seriamente e criticamente ripensato – anche alla luce del Grande Progetto dei laghi flegrei ancora in via di completamento – per dare soluzione a problemi antichi e migliorare la salubrità dell’ ambiente”.

Provincia di Grosseto chiede lo stato di calamità

La Provincia di Grosseto ha chiesto lo stato di calamità naturale dopo il maltempo che si è abbattuto in Maremma. “Da una prima stima, basata sugli interventi fatti fino a questo momento dai vari soggetti preposti e incaricati, emerge che numerosi sono state le attività per la messa in sicurezza di strade ed edifici pubblici e privati – ha detto il presidente della Provincia Antonfrancesco Vivarelli Colonna -, con la chiusura di dodici strade provinciali e tante strade comunali nei centri di Grosseto, Follonica e Monte Argentario. Chiusure dovute principalmente alle condizioni delle alberature con crolli e problemi di stabilità”. Gli interventi, spiega una nota, si sono protratti per tutta la giornata e durante la notte con squadre di operatori comunali, provinciali e ditte esterne incaricate dagli Enti al lavoro. Sugli edifici sono stati registrati danni all’edilizia scolastica e agli impianti sportivi a Grosseto, e anche alla sede istituzionale della Provincia, a Palazzo Aldobrandeschi. Danneggiamenti anche alle strutture portuali pubbliche e private della provincia e soprattutto agli stabilimenti balneari e spiagge attrezzate della costa e del Giglio. I servizi di trasporto pubblico hanno subito notevoli disservizi e interruzioni nei Comuni di Follonica e Castiglione della Pescaia. Sono state oltre 10mila le utenze disattivate per l’interruzione dei servizi elettrici. “Ovviamente si tratta di un bilancio molto provvisorio – ha concluso Vivarelli Colonna – perché prevediamo che tante richieste di aiuto arrivino anche oggi e nei prossimi giorni, con i tecnici alle prese con le valutazioni generali e dei singoli casi”.

Crolla solaio scuola Nuoro, nessun ferito

Sotto il peso della pioggia è crollata una porzione di solaio di 50 centimetri nell’androne di una scuola materna a Nuoro. Nessun danno per i bambini che erano tutti nelle aule, ma la scuola è stata comunque evacuata in via precauzionale. Il Comune di Nuoro ha chiuso l’edificio in attesa dei test per accertare se vi siano o meno danni strutturali. “Abbiamo provveduto ad eseguire i lavori di ripristino – ha detto il vice sindaco di Nuoro Sebastian Cocco – e nelle prossime ore, una volta asciugato il materiale, verranno eseguiti i test di sicurezza e poi i bambini potranno rientrare a scuola.Anche perché da un primo esame dei tecnici del Comune non sono risultati danni strutturali, ma è un discorso che dobbiamo approfondire prima di far rientrare gli alunni”.

Tromba d’aria ad Arnad (Aosta), lamiere contro case

Una tromba d’aria si è abbattuta ad Arnad verso le 19.10 di ieri. In frazione Extraz “un tetto in lamiera di circa 100 metri quadrati è stato completamente divelto da un capannone ed è stato portato a 200 metri di distanza. Sono state colpite due case e 40 metri quadri di metallo sono piombati in mezzo alla statale, fortunatamente senza coinvolgere le persone”, spiega il sindaco, Pierre Bonel. Le lamiere sono finite contro i “tetti della case vicine, facendo cadere delle tegole e delle lose. Ci sono danni a delle auto”, aggiunge. “Io stavo arrivando in auto da Aosta – ricorda – e quando ero vicino alla rotonda del bivio di Issogne ho visto volare via come un fuscello un cartello segnaletico, con tanto di palo attaccato sotto. Arrivato ad Arnad mi sono trovato ad essere la prima auto ferma sul lato di Aosta dopo la tromba d’aria, con le lamiere in mezzo alla strada”. Il capannone è il deposito di un’azienda che commercializza bibite. La tromba d’aria aveva “una forza incredibile”, per riuscire a sollevare la lamiera “ha sradicato i tasselli che erano attaccati al cemento di struttura che è lì da circa 20 anni”. “Subito – spiega il sindaco – abbiamo lavorato per riaprire la statale”. Poi sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, “che con l’autoscala sono saliti sui tetti e hanno posizionato teloni protettivi per evitare infiltrazioni d’acqua”. Diversi alberi inoltre sono stati sradicati “nell’area del campo sportivo e sulle strade della collina, fortunatamente senza coinvolgere persone”.

Treviso, Piave verso esondazione: chiusa strada Postumia

Il fiume Piave ha raggiunto il livello di guardia ed è a rischio di esondazione nel trevigiano, tra i comuni di San Biagio di Callalta e Ponte di Piave, tanto che gli amministratori locali hanno deciso la chiusura della strada ‘Postumia’. Di fatto le province di Belluno e Treviso risultano ‘separate’ l’una dall’alta. In attesa del passaggio dell’ondata di piena le auto vengono dirottate sulla viabilità alternativa che prevede percorsi lunghi e tortuosi mentre è stato interdetto anche il traffico ferroviario: bloccata la linea Venezia-Belluno.

Roma, chiuso il parco archeologico di Ostia antica

Resterà chiuso per tutta la giornata, oggi, per l’emergenza maltempo, il Parco Archeologico di Ostia Antica. La decisione, spiega il direttore Maria Rosaria Barbera scusandosi per il disagio all’utenza, è stata presa per salvaguardare l’incolumità dei visitatori. L’avviso è stato pubblicato sul sito online del parco e su quello del Mibac.

Tromba d’aria in Ossola, danni in alcuni paesi

Una tromba d’aria ha causato questa notte danni in Val d’Ossola. Dopo la pioggia torrenziale delle ore precedenti, un vento fortissimo ha segnato la notte colpendo soprattutto la città di Villadossola e la valle Antrona. Molte le piante cadute, soprattutto sulla superstrada 33 che collega Domodossola a Gravellona Toce, strada che stanotte è stata chiusa al traffico. A Villadossola dai tetti di alcune case sono volate via le tegole. In città le scuole oggi rimarranno chiuse. Anche la ferrovia Vigezzina che unisce Domodossola a Locarno (Svizzera) è stata chiusa per la caduta di un albero sulle rotaie. Il servizio rimarrà interrotto tutta la giornata.

Morta donna in Trentino

La donna trovata morta era stata data per dispersa a seguito della frana caduta ieri sera nella zona di Campeggio di Dimaro. La vittima è rimasta intrappolata nella sua abitazione sommersa da una imponente colata di fango e sassi. Le avverse condizioni e l’impraticabilità della zona hanno reso particolarmente difficili le operazioni di intervento alle quali hanno concorso squadre di vigili del fuoco volontari con l’apporto del corpo permanente di Trento. Per liberare l’accesso alla casa, secondo quanto riferito dalla Protezione civile trentina – sono stati utilizzati escavatori che hanno permesso di ricavare un varco attraverso il quale i soccorritori hanno raggiunto l’interno della casa dove è stato trovato ormai senza vita il corpo della donna. 

Allagamenti e disagi, a Torino 160 interventi dei Vigili del fuoco

Sono stati oltre 160 gli interventi dei vigili del fuoco, la notte scorsa nel Torinese, a causa delle violenti piogge e delle forti raffiche di vento. A Torino, parte del controsoffitto di uno stabile in corso Grosseto, al civico 377, ha ceduto e ha ferito lievemente alcune persone che sono state trasportate al pronto soccorso. In via Baltimora, dove sono in corso lavori di ristrutturazione di un edificio, è crollato un ponteggio. Il maltempo ha creato disagi in tutta la città: allagamenti, cartelli stradali e cartelloni pubblicitari divelti, decine di alberi precipitati in strada. In corso San Maurizio, all’angolo con via Sant’Ottavio, un ramo è caduto sui cavi del tram, creando problemi alla circolazione dei mezzi pubblici.

Vento lo getta sugli scogli, muore surfista a Cattolica

Un 63enne di San Giovanni in Marignano (Rimini) è morto ieri pomeriggio in mare per un incidente durante un’uscita in kitesurf. Secondo quanto ricostruito, era in mare a Cattolica e a causa delle fortissime raffiche di vento, è stato scagliato sulla scogliera. Per lui non c’è stato nulla da fare. La vittima si chiamava Mario Deriu e, secondo quanto riporta la stampa locale, era una persona molto esperta. Sarebbe entrato in acqua mentre altri surfisti erano a riva. Secondo i testimoni ad un certo punto si sarebbe accorto che non c’erano le condizioni, ma, mentre stava rientrando, una violenta folata l’ha sollevato dall’acqua e l’ha gettato contro gli scogli. I compagni sono riusciti in fretta a recuperarlo, ma i soccorsi si sono rivelati inutili.

Maltempo, in 23mila senza elettricità in Friuli-Venezia Giulia

Sono 23 mila le persone rimaste senza energia elettrica, decine le strade interrotte con un porte che presenta ‘criticità’ e c’è ancora grande attenzione al livello dei fiumi, con il picco di piena del fiume Tagliamento atteso a Latisana (Udine) per la tarda mattinata. E’ un primo bilancio, fatto dalla Protezione civile Fvg, dell’ ondata di maltempo che si è abbattuta sul Fvg, il cui fronte è passato in nottata con conseguente pausa nelle piogge e attenuazione del forte vento. Nella notte in monitoraggio e interventi hanno operato più di 200 volontari della protezione civile e sono attivi 15 Centri Operativi Comunali (COC). I valori di pioggia e vento registrati tra 27 e 29 Ottobre sono tra i più alti registrati negli ultimi trenta anni. E continua a piovere anche se in modo più intermittente e meno violento.

Si segnalano cadute di alberi nel capoluogo Udine, e poi a Farra d’Isonzo, Taipana, Budoia, Lusevera, Pulfero loc. Montefosca, Forni Avoltri, Meduno. A Ravascletto c’è stata una frana sulla strada statale; allagamenti a Sagrado. Sono poi 20.000 le utenze elettriche scollegate in Carnia e 3.000 nel pordenonese, le squadre di ‘edistribuzione’ riprenderanno stamani ad operare per ripristinare l’erogazione, come segnala la Protezione civile in una nota di questa mattina.

Il servizio di emergenza NUE112, ieri ha risposto a 2.697 chiamate, di cui 779 legate al maltempo. Per oggi è previsto cielo coperto, temporali – meno abbondanti – quota neve in abbassamento e vento ancora sostenuto. Domani dovrebbe tornare il bel tempo. Su alcune strade sono cadute frane e forte criticità mostra il ponte sul Degano (Comeglians).

Prosegue il Servizio di Piena sui fiumi Tagliamento, Meduna e Noncello da parte del Servizio Difesa del Suolo, che registra livelli alti ma in lieve diminuzione. Il picco di piena del Tagliamento è previsto a Latisana per la tarda mattinata di oggi ma la temuta evacuazione di migliaia di persone in caso di valori troppo alti, probabilmente non ci sarà. Ancora acqua alta a Grado. 

Venezia, oggi prevista marea a 110 centimetri

Sono in netto miglioramento le previsioni relative ai rischi di acqua alta a Venezia per il maltempo. Il Centro maree del Comune prevede per oggi alle 15.30 un picco di 110 centimetri, quota che resterà invariata anche domani. La marea viene definita molto sostenuta, codice arancio.

Alto Adige, bambina ferita da sasso a Silandro

Una bambina è stata colpita e ferita da un sasso mentre viaggiava in auto a Silandro, in Val Venosta. L’incidente è avvenuto verso mezzanotte. La bimba è stata trasportata in ospedale e non è in pericolo di vita. A Rio Molino in valle Aurina, sempre nella notte, un uomo è stato colpito e ferito da un ramo di un albero caduto in paese. L’uomo è stato trasportato con ferite medie all’ospedale di Brunico.