Pioggia e fango in Liguria e Toscana: cinque morti e sei dispersi

Pubblicato il 25 ottobre 2011 22:23 | Ultimo aggiornamento: 26 ottobre 2011 14:21

BORGHETTO VARA (SPEZIA) – Acqua e fango, tanto fango, che viene giù dalle colline: nord in preda a un’alluvione. Le più colpite la Liguria e il nord della Toscana: le vittime in tutto finora sono cinque e i dispersi sei. Tre morti sono stati rinvenuti sotto una palazzina caduta a Borghetto Vara (La Spezia), una delle vittime è una donna travolta dall’acqua con la sua macchina in Lunigiana. Per fortuna sotto la prima casa crollata si è salvata una ragazza che è stata estratta viva.

Tre le persone ufficilmente disperse a Pignone. Una persona risulta ancora dispersa a Vernazza. In tutto, sono almeno cinque, i nominativi di persone che risultano “scomparse” in provincia della Spezia, alle quali va aggiunta la persona dispersa ad Aulla (Massa Carrara). Un camionista è stato travolto da una frana sull’A12, tra Brugnato e Carrodano e solo dopo alcune ore i soccorritori sono riusciti a liberarlo e a portarlo in ospedale. Le sue condizioni sono gravi. Un’ottantina di persone sono bloccate alla stazione di Sestri Levante e altre 32 sono invece ferme in quella di Levanto. In Lunigiana intanto sono state evacuate 300 persone, ad Aulla.  Si prosegue con l’intreccio dei dati e delle segnalazioni. Il buio, la pioggia, i black out in atto non consentono di ritenere che il numero dei dispersi sia definitivo. Proseguono le ricerche e gli interventi per liberare persone intrappolate in casa. In atto anche operazioni di salvataggio dei molti animali rimasti chiusi nei recinti, con l’acqua alla gola. Capre, cani, cavalli, asini, mucche: la lista è lunga.

Il prefetto di La Spezia, Giuseppe Forlani, ha convocato una riunione d’emergenza in Prefettura sull’emergenza alluvione nello Spezzino. Vi partecipano i responsabili del coordinamento provinciale delle forze di sicurezza. La situazione – hanno riferito in Prefettura – è di ”emergenza piena”. Mariano Fiasella, il presidente della provincia di La Spezia, la provincia più colpita, parla di “danni incalcolabili”, i sindaci chiedono aiuto e dicono: “Siamo isolati”. La Regione Liguria si appresta a chiedere lo stato di emergenza.

Problemi anche in Emilia Romagna, con frane e allagamenti. La paura si sposta anche giù nel centro Italia, dove la perturbazione arriverà mercoledì 26 ottobre. La mente va tutta al nubifragio a Roma della scorsa settimana.

Liguria. Sono circa le 13 quando un fronte franoso si abbatte sulla A12, tra Carrodano e Borghetto Vara, trascinando con se’ un camionista e la sua cisterna. L’autostrada si blocca e lo stesso fronte franoso spazza via anche una porzione di Aurelia. E, mentre i Vigili del Fuoco, Forestale, Polizia stradale e Soccorso alpino lavorano per tirare fuori il camionista da quello che rimane della cabina di guida, in tutta la provincia di La Spezia si scatena l’inferno.

Piove a dirotto, ci sono frane ovunque. I fiumi Magra e Vara alzano le loro acque oltre il limite di guardia. Annunciano cosi’ l’onda di piena. L’allerta e’ generale.

A La Spezia, in prefettura e in Comune, vengono allestite le unita’ di crisi per coordinare il lavoro di forze dell’ordine, vigili del fuoco, volontari. Brugnato e Borghetto Vara sono isolate: cessano i segnali dei cellulari e continua a piovere. Il black out fa di quella zona una specie di buco nero dove si perdono le richieste di aiuto.

Le informazioni sono frammentarie, ma la preoccupazione e’ tangibile. Un’onda, dicono alcuni testimoni, ha portato via due persone a Vernazza. Il cuore bello delle Cinque Terre diventa teatro delle prime brutte notizie. Altri tre dispersi a Borghetto Vara. Scomparsi nel fango, nell’acqua. Sono dispersi, dicono i Carabinieri, non li possiamo dire morti. Ma con il calar della notte la speranza si fa piu’ sottile. I Vigili del Fuoco riescono a salvare il camionista estratto dalle lamiere dopo sei ore di pena. E’ ferito, e’ esausto, ma non e’ in pericolo di vita. Una notizia buona tra molte cattive, perche’ la terra si muove ancora, perche’ i fiumi si gonfiano e continua a piovere.

Dall’unita’ di crisi di La Spezia si cerca di fare un primo bilancio del danno ambientale: a parte la frana sull’A12, sette piccoli comuni risultano isolati, frane si sono verificate alla fine del Passo del Bracco, nelle frazioni delle Cinque Terre e verso Sarzana. I fiumi a rischio sono due, il Magra da una parte e il Vara dall’altra. L’onda di piena e’ attesa per stanotte.

Intanto si lavora per liberare l’autostrada da quel mare di fango e dalla carcassa della cisterna. E si lavora per ripristinare la circolazione dei treni, interrotta per una frana tra Levanto e Corniglia. Sara’ una notte lunga sia per chi lavora che per le persone che aspettano: aspettano notizie dai paesi isolati, notizie delle persone che in auto cercano di raggiungere Livorno o Genova, notizie delle persone disperse.

Il maltempo che ha colpito la Lunigiana, nell’alta Toscana, ha provocato anche il crollo di due ponti in localita’ Molino, nel comune di Tresana (Massa Carrara), lungo la strada comunale: non si segnalano persone coinvolte. Intanto la prefettura di Massa Carrara ha chiesto l’intervento dell’esercito con un elicottero da ricognizione, che e’ stato messo a disposizione, e di mezzi anfibi delle capitanerie di porto per far fronte alla situazione: in 6 ore sono caduti 260 millimetri di pioggia. Allestita la sala tecnica in Provincia, dove e’ presente anche il prefetto Giuseppe Merendino. Nella zona, tra l’altro, e’ ricominciato a piovere forte.

I comuni piu’ colpiti sono Pontremoli, dove e’ rimasto isolato per un certo periodo anche l’ospedale e gli occupanti di un’auto, bloccati in un sottopasso, sono stati tratti in salvo dai vigili del fuoco, Villafranca, Zeri, Mulazzo e Aulla. Esondato, in alcune zone, il fiume Magra, che continua a far paura, e l’Aulella, straripati tutti i torrenti affluenti. La Provincia di Massa Carrara ha comunicato che si sono verificate quattro frane in 27 chilometri di strada lungo tutto il territorio della Lunigiana. A Pontremoli in tilt i telefoni e black out di energia elettrica con problemi anche per i centralini radio della protezione civile. Enel informa che in Lunigiana sono diverse centinaia le abitazioni rimaste senza luce: una quindicina le linee elettriche di bassa tensione danneggiate. Sempre a Pontremoli e’ crollato il muro di un ex cementificio sulla statale della Cisa. Chiusi tutti i ponti che conducono all’autostrada Parma-La Spezia.

E’ ad Aulla (Massa Carrara), secondo i vigili del fuoco, la situazione piu’ critica per il maltempo in Lunigiana. Il fiume Magra e’ esondato allagando una vasta zona della parte bassa della cittadina. I vigili del fuoco sono intervenuti con 20 automezzi e con personale del soccorso acquatico, dotati di gommoni, e sommozzatori: una cinquantina di persone le cui abitazioni sono state invase dall’acqua sono state tratte in salvo o evacuate.  Le acque del Magra avrebbero invaso anche alcune aree di Pontremoli e Podenzana. Secondo i vigili del fuoco ci sono frane diffuse in tutta la provincia di Massa Carrara ed i soccorsi sono resi complicati anche dalla difficolta’ di comunicazione telefonica con la zona di Aulla.