Alluvioni: se i veneti figli di un dio minore, di chi sono figli i 500mila campani senza acqua potabile fino a Natale?

Pubblicato il 12 Novembre 2010 14:37 | Ultimo aggiornamento: 12 Novembre 2010 15:54

Se i veneti alluvionati sono stati, come lamentano, figli di un dio minore, di chi sono figli i cinquecentomila campani che, causa pioggia intensa, non avranno l’acqua potabile almeno fino a Natale? Fino a Natale se va bene, mezzo milione di persone con secchi e bottiglie a far la fila davanti alle autobotti. Un mese e mezzo a vivere come ai tempi della guerra, con la Guardia di Finanza chiamata a vigilare che l’acqua non venga accaparrata e venduta a mercato nero. I veneti hanno detto e gridato di essersi sentiti abbandonati e trascurati, qualche leghista locale ha perfino invitato i veneti a non pagare il canone Rai perché poco e tardi la Rai aveva trasmesso sull’alluvione. Vero, nei primi giorni giornali e telegiornali avevano guardato distratti. Il governatore del Veneto, Zaia, aveva quasi proclamato lo sciopero fiscale, insomma basta pagare le tasse se Roma non mandava i soldi. Il presidente del Consiglio gli aveva dato ragione in via di principio ma aveva detto che non ci sarebbe stato bisogno di sciopero fiscale. E infatti, sia pure con qualche giorno di ritardo, 300 milioni di pubblici euro sono stati stanziati. Ma il Veneto è ancora tutto un lamento e forse trecento milioni non bastano.

Trecento milioni per aiutare quelli cui l’acqua del fiume Bacchiglione ha tolto le aziende e i macchinari, ma il Veneto dice servirà almeno un miliardo. Se questa è la cifra che serve al Veneto, il 30 per cento l’hanno ottenuto. Per il mezzo milione di campani, la parte orientale di Salerno e altri 14 Comuni, la stima dei danni materiali è di cinquecento milioni. Più l’incalcolabile fatica di vivere per un mese e mezzo almeno senza acqua nei rubinetti di casa, delle bottege e delle aziende. Ma il mezzo milione di campani, guarda caso la stessa cifra di cittadini coinvolti dalla loro alluvione, finora non ha visto nè un Bossi nè un Berlusconi e neanche un Napolitano accorrere sul luogo. E non vede i grandi servizi, sia pure tardivi, di giornali e telegiornali. E non ha visto finora il governo stanziare neanche un euro. Hanno avuto quei cinuecentomila campani la promessa che gli daranno l’acqua…a Natale. Si è rotto il loro acquedotto, stiano calmi e pazienti. Se i veneti sono figli di un dio minore, loro sono figli di nessuno… o peggio. [gmap]