Cervelli in fuga: AlmaLaurea cerca italiani per aziende in Germania

Pubblicato il 20 agosto 2012 9:50 | Ultimo aggiornamento: 20 agosto 2012 9:54

universitaROMA – A.A.A. laureati italiani cercasi per aziende tedesche, per mandare avanti il motore dell’industria in Germania. Alma Laurea, il consorzio che unisce 64 università italiane, insieme con la nostra Ambasciata a Berlino, i Consolati, le Camere di commercio italo-tedesche e gli uffici dell’ex Istituto per il commercio con l’estero, ha innaugurato una campagna per segnalare i curricula dei laureati nostrani alle aziende tedesche. E sono già diversi i ragazzi che ne hanno usufruito, prendendo contatti con aziende come Deutsche Bank, Bayer, Vishay, Schneider Electric, Bridgestone, Volkswagen, Paulaner, Bosch e Renault. Alcuni faranno solo un’esperienza, altri forse rimarranno in Germania per sempre.

Alma Laurea proporrà alle aziende tedesche i curricula dei 28.500 laureati italiani che conoscono il tedesco a livello ottimo e dei 15mila che parlano ad alto livello sia il tedesco sia l’inglese. Ci sono poi anche i curricula di giovani italiani laureati col massimo dei voti che parlano francese, arabo e cinese e che hanno alle spalle esperienze di studio all’estero e di stage: 250mila sono ingegneri, 299mila economisti e statistici, 212mila sono laureati in giurisprudenza; e poi quasi 130mila laureati nell’area scientifica e 107mila architetti.

E questo proprio mentre l’Academic Ranking of World Universities elaborato dalla ‘Jiao Tong’ University di Shanghai sostiene che nel 2012 le università di Pisa e di Roma ‘La Sapienza’ siano le migliori in Italia. E fino a qui potrebbe essere anche una bella notizia, se non fosse che i due atenei, pur essendo i primi tra quelli italiani, sono classificati solo al 101esimo e al 150esimo posto al mondo.