Alta velocità: linee sovraccariche, 44 % dei treni in ritardo

di Redazione Blitz
Pubblicato il 10 Dicembre 2018 12:36 | Ultimo aggiornamento: 10 Dicembre 2018 12:36
Alta velocità: linee sovraccariche, 44 % dei treni in ritardo

Alta velocità: linee sovraccariche, 44 % dei treni in ritardo

ROMA – Su cento treni che ogni corrono sulla rete ferroviaria italiana ad alta velocità, 44 arrivano in ritardo a destinazione. Cioè con più di cinque minuti di ritardo sull’orario previsto. Molte sono le criticità, in particolare da addebitare a Rfi che gestisce le linee. Linee che sono sovraccariche: il volume di traffico di Frecciarossa e Frecciargento di Trenitalia, Italo-Ntv  più i Frecciabianca è cresciuto in 4 anni del 30%.

Ogni giorno sfilano 950 convogli a Roma Termini, 750 a Milano Centrale, treni velocissimi e treni locali lenti locali congestionano la rete: quelli ad alta velocità registrano l’incremento più significativo, da 271 a 352 in 4 anni, il 20% in più solo nell’ultimo anno. 

L’inchiesta del Sole 24 ore che propone una ricognizione minuziosa sul perché dei ritardi punta il dito su una gestione del traffico che deve essere indirizzata verso una migliore ottimizzazione dei flussi. Il gestore della rete (Rfi) assegna un 50% delle cause dei ritardi a eventi o cause eccezionali: peccato che in quel 50% la metà degli eventi eccezionali siano in realtà ampiamente previsti, rappresentando quella quota di lavori e cantieri programmati, tecnicamente “ritardo pubblicizzato”, perché l’utenza è avvertita con anticipo. 

Linee intasate e nodi urbani, quindi, spiegano i ritardi. Come spiega bene Il Sole 24 Ore citando il caso della ormai vecchia direttrice Roma-Firenze: “La direttissima è la linea più vecchia dell’alta velocità essendo stata inaugurata nel 1992 e ha una velocità massima di 250 chilometri orari, al di sotto del resto della rete Av completata in tempi più recenti e con performance decisamente superiori anche grazie all’implementazione della tecnologia Ertms 2”.