Altavilla Vicentina, Matteo Di Martino trovato morto con pinza nella nuca

di Redazione Blitz
Pubblicato il 23 dicembre 2017 16:25 | Ultimo aggiornamento: 23 dicembre 2017 16:25
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Altavilla Vicentina, Matteo Di Martino trovato morto con pinza nella nuca

VICENZA – Un operaio di 50 anni è stato trovato morto nella sua casa di Altavilla Vicentina, in provincia di Vicenza, il 23 dicembre. Matteo Di Martino, originario di Napoli, si era trasferito da pochi mesi in città e il suo corpo è stato trovato con una pinza da elettricista conficcata nella nuca. Accanto al corpo i carabinieri hanno trovato una lettera di addio che lascerebbe pensare ad un suicidio, ma la dinamica è alquanto insolita.

Secondo quanto emerge la pinza sarebbe stata utilizzata per stringere attorno al collo una fascetta di plastica, che poi avrebbe provocato il decesso per soffocamento. Il corpo è stato scoperto nell’appartamento di Altavilla Vicentina dove l’uomo viveva solo, da una coppia di amici che non riuscivano a mettersi in contatto con lui e che nel frattempo erano stati contattati anche dalla madre della vittima che vive in Campania. Il sito Vicenza Today scrive:

“L’allarme è scattato alle 11, dato da un vicino che ha visto la porta aperta. Sul posto si sono recati Suem 118, vigili del fuoco, carabinieri e polizia locale. Vicino al corpo è stata trovata una lettera di addio ma la dinamica lascia molti dubbi che possa trattarsi di un suicidio. Secondo quanto riferito dalle testimonianze, l’uomo, originario di Napoli e da poco residente ad Altavilla, viene descritto come “tranquillo”. Non avrebbe avuto alcuna relazione in corso. A trovare il cadavere, questa mattina, una coppia di amici – residenti nel vicentino  – della madre di Matteo che il 50enne aveva in programma di raggiungere in Campania per le feste natalizie.

La signora, preoccupata perché il figlio non rispondeva il telefono, ha avvisato la coppia che si è recata in via Lago di Carezza dove ha fatto la macabra scoperta.  Dalle prime indiscrezioni la pista del suicidio, per quanto dalle modalità strane, è quella più al vaglio delle forze dell’ordine. Anche se le analisi del caso non sono ancora concluse. La scientifica ha finito i rilievi verso le 14:30, quando il corpo dell’uomo è stato portato via da un’impresa di pompe funebri. La procura ha invece già disposto l’autopsia.

Al vaglio anche alcuni particolari, come la porta di casa lasciata aperta, con il corpo dell’uomo visto anche da alcuni vicini e il fatto che  Di Martino, appena arrivato ad Altavilla ad agosto, abbia fatto mettere delle inferriate alle finestrein una zona residenziale considerata molto tranquilla. Matteo lavorava come operaio alla Mecc Alte Spa di Creazzo, azienda elettromeccanica specializzata nella progettazione e realizzazione di alternatori”.

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