Alto Adige: separatisti contro tricolore e nomi italiani sui rifugi alpini

di Redazione Blitz
Pubblicato il 24 settembre 2013 12:25 | Ultimo aggiornamento: 24 settembre 2013 14:51
Alto Adige: separatisti contro tricolore e nomi fascisti sui rifugi alpini

Alto Adige: separatisti contro tricolore e nomi fascisti sui rifugi alpini

ROMA – Alto Adige: separatisti contro tricolore e nomi italiani sui rifugi alpini. Il Consiglio Provinciale altoatesino ha accolto la richiesta del partito separatista Südtiroler Freiheit di cancellare i nomi italiani ai rifugi (Vetta d’Italia, Roma, Vittorio Veneto) e l’obbligo di far sventolare la bandiera italiana, secondo i regolamenti del Cai (centro alpino). La richiesta nasce dall’ostilità storica all’assegnazione di nomi estranei alla tradizione linguistica autoctona. La rivendicazione è partita dal consigliere Sven Knoll:

I nomi rifugio Roma, rifugio Vetta d’Italia, rifugio Vittorio Veneto e tanti altri sono nomi fascisti di fantasia – aggiungendo che – i nomi fascisti e la bandiera italiana sulle alpi del Tirolo non hanno perso nulla perché gran parte dei nomi dei rifugi sono dati dalle varie sezioni tedesche e austriache dell’Alpenverein (l’equivalente del nostro Cai in Austria e Germania)

La polemica segue le iniziative del partito guidato dalla “pasionaria” Eva Klotz (figlia di Georg Klotz, secondo le opposte versioni eroe indipendentista e terrorista dinamitardo) per un referendum irredentista per l’autogestione dell’Alto Adige. Contro un video diffuso su Youtube, Ignazio La Russa di Fratelli d’Italia aveva invitato la magistratura “a non essere strabica e fare il suo lavoro”.