“Los von Rom”, via da Roma. Alto Adige, i secessionisti reclamano il referendum (e la fase 2 austriaca)

di Redazione Blitz
Pubblicato il 4 Maggio 2020 12:43 | Ultimo aggiornamento: 4 Maggio 2020 12:59
"Los von Rom", via da Roma. Alto Adige, i secessionisti reclamano il referendum (e la fase 2 austriaca)

Alto Adige. “Los von Rom”, via da Roma. a caratteri di fuoco sulle montagne del Tirolo (Ansa)

ROMA – “La libertà è indivisibile: chiediamo un referendum sull’indipendenza.

Se una volta erano i cittadini della Germania occidentale ad abbracciarsi con quelli della Ddr, ciò accadrà anche al Brennero”.

È quanto sostiene il partito secessionista sudtirolese della Sued-Tiroler Freiheit nella giornata dell’arrivo a Bolzano del ministro degli Affari regionali Francesco Boccia per trovare un accordo con la Provincia Automa sulla fase 2 in salsa altoatesina.

Gli esponenti della Sued-Tiroler Freiheit rilanciano l’indipendenza altoatesina.

Facendo riferimento agli abbracci del popolo tedesco il giorno dell’unificazione.

E ipotizzando la stessa situazione al Brennero tra i tirolesi del Nord (Tirolo austriaco) e quelli del Sud, i sudtirolesi che vivono in Alto Adige.

“Per molte persone in questi giorni sta crescendo nuovamente il forte desiderio del ‘Los von Rom’ (‘via da Roma’).

La questione dell’indipendenza non è più un rischioso tabù”.

Il movimento popolare secessionista sudtirolese della Sued-Tiroler Freiheit appoggia la campagna provocatoria attuata da una compagnia, quella di Villabassa in Val Pusteria, dei ‘cappelli piumati’.

Un atto dimostrativo con tanto di scritte di fuoco ‘Los von Rom’ sulle montagne contro la decisione del Governo di non lasciare piena autonomia alla Provincia di Bolzano nell’avviare la Fase 2.

Il movimento fondato dalla ‘pasionaria’ Eva Klotz ha affermato che è arrivato “il tempo” per staccarsi da Roma (“Es isch Zeit! Los von Rom”).

Gli esponenti della Sued-Tiroler Freiheit sostengono che “molti tirolesi, a nord (Tirolo austriaco, ndr) e a sud del Brennero (Alto Adige), si stanno preparando per il giorno in cui l’Alto Adige dichiarerà la sua indipendenza da Roma.

Perché “siamo stranieri nello Stato italiano, non è il nostro Stato e non lo sarà mai”. (fonte Agi)