Ama, i 5 quadri d’oro (pagati più dei dirigenti). Marino alla guerra dei rifiuti

di Redazione Blitz
Pubblicato il 14 Luglio 2014 13:05 | Ultimo aggiornamento: 14 Luglio 2014 13:05
Ama, i 5 quadri d'oro (pagati più dei dirigenti). Marino alla guerra dei rifiuti

Ama, i 5 quadri d’oro (pagati più dei dirigenti). Marino alla guerra dei rifiuti

ROMA – Ama, i 5 quadri d’oro (pagati più dei dirigenti). Marino alla guerra dei rifiuti. “La situazione sta nettamente migliorando”. Lo ha annunciato il sindaco di Roma Ignazio Marino a chi gli chiedeva novità sulla situazione rifiuti nella Capitale. “Ieri abbiamo fatto dei sopralluoghi – spiega – e nonostante fosse domenica abbiamo fatto in modo di ottenere la documentazione cartacea per il trasporto del nuovo tritovagliatore da Bologna a Roma. Adesso mi informerò sui tempi perché si tratta di un trasporto speciale. Ci sono alcuni aspetti che voglio siano velocizzati al massimo”.

La “crociata” del sindaco, ricordiamo, era partita con la esplicita messa sotto accusa dell’Ama, l’azienda partecipata comunale per lo smaltimento di rifiuti, cui Marino rimprovera assenteismo e di cui vuole verificare se non sussistano prove di sabotaggi e boicotaggi. In particolare, l’audit interno avviato dal sindaco ha acceso un faro su mansioni e compiti assunti nella gestione Panzironi dell’epoca Alemanno.

I 5 quadri d’oro che prendono più del dirigente. Tra questi, sicuramente hanno destato qualche scalpore le 5 figure professionali al livello di quadro assunte con stipendi da 90mila euro l’anno, godendo di quelli che in gergo si chiamano supermininimi.

La donna del gruppo dei fortunati quadri è Patrizia Caracuzzi, assunta, come recita il suo curriculum, come capo della segreteria particolare e assistente di Panzironi, con il quale aveva lavorato all’Unire. Per lei lo stipendio attuale è di 92.551 euro lordi all’anni, a fronte dei 55 mila di media dei colleghi con lo stesso livello contrattuale. Nel manipolo di uomini d’oro c’è Stefano Andrini, 95.689 euro lordi all’anno, curriculum di studio e professionale non disponibile, ma noto alle cronache per un precedente penale nel 1989: aggressione a un giovane di sinistra. Andrini infatti era un frequentatore degli ambienti della destra romana. Ormai riabilitato, Alemanno nel 2009 lo fece nominare fra le polemiche ai vertici di una controllata Ama. Adesso è ancora fra i quadri aziendali. (Paolo Foschi, Corriere della Sera)

Gli altri sono Fabrizio Mericone (che guadagna più del dirigente cui riferisce), Luca Panariello e Giancarlo Santinelli.

Astensionismo all’Ama. Il 25% dei dipendenti usufruisce di permessi secondo la legge 104 difesa da Marino. “Su 8mila dipendenti circa 2mila accedono ai diritti della legge 104, che dà la possibilità tre giorni al mese di assistere un familiare e quindi non andare al lavoro. È evidente che io sono assolutamente favorevole a quel tipo di legge e l’ho anche difesa in Parlamento. Ma certamente 2mila persone su 8mila è statisticamente difficile da capire”. Ignazio Marino, durante un sopralluogo all’impianto Tmb di Rocca Cencia, ha illustrato così cifre e analisi sulle assenze dei dipendenti, questione al centro del confronto avviato sabato mattina con i sindacati per l’efficientamento dell’azienda. Attualmente le assenze sono al 16%, l’obiettivo è arrivare al 13%, riducendo quelle per malattia, quelle per infortuni (anche con investimenti sulla sicurezza) e verificare meglio se sui permessi della 104 è tutto in ordine o c’è qualcuno fa il furbo.