Ama, uno su tre inabile alla raccolta rifiuti. Allora come sono stati assunti?

di Redazione Blitz
Pubblicato il 10 Dicembre 2019 10:47 | Ultimo aggiornamento: 10 Dicembre 2019 11:42
Ama, uno su tre inabile alla raccolta rifiuti. Allora come sono stati assunti?

Dipendente Ama (Ansa)

ROMA – I netturbini impiegati a Roma, cioè i 4300 operatori ecologici dipendenti dell’Ama, hanno in media 50 anni.

Uno su tre non raccoglierà mai l’immondizia

Ogni giorno infatti, stando a quanto riportato dal Messaggero, circa in mille, sempre in media, resta a casa, non va al lavoro, per un tasso di assenteismo del 15%. 1500 di loro, più di uno su tre, non saliranno mai su un camion che raccoglie l’immondizia.

“Inabile a fare l’operatore ecologico”

Possono esibire un certificato medico che li dichiara “inabili a fare l’operatore ecologico” (lo dice l’ultimo rapporto Ama). Inabilità temporanea o permanente che in ogni caso li esenta dallo svolgere le attività lavorative per le quali sono stati assunto

Come scrive ancora Il Messaggero, non sono abili perché magari allergici allo smog, oppure non possono alzare o trasportare pesi. Fatto sta che sono stati assunti e ora si impone una riconversione delle loro mansioni. Per esempio, 200 dei 1500 inabili saranno riconvertiti a “spazzini di quartiere”.

L’enigma delle assunzioni in Ama

Resta tuttavia l’enigma delle assunzioni, perché, secondo quali criteri, si può essere allo stesso tempo inabili e arruolabili. Presentando il Piano industriale il presidente di Ama Stefano Zaghis ha ammesso che la mancanza di programmazione ha trasformato l’azienda in una sorta di “protezione civile ambientale”. Surrogando compiti che non gli spettano mentre trascura la ragione sociale della sua esistenza. Che non è nemmeno distribuire lavoro come un’agenzia di collocamento pubblica. (fonte il Messaggero)