Amanda Knox negli Usa, Raffaele Sollecito in galera se colpevoli. Cassazione decide

di Redazione Blitz
Pubblicato il 25 Marzo 2015 10:49 | Ultimo aggiornamento: 25 Marzo 2015 14:15

ROMA – Se la Cassazione li condannerà, Amanda Knox resterà negli Usa, Raffaele Sollecito verrà portato in carcere. Un destino diametralmente opposto quello di Amanda e Raffaele, coimputati per l’omicidio di Meredith Kercher. Siamo alla pagina finale, almeno per la procedura penale italiana: i due ex fidanzatini sono stati condannati in primo grado, assolti in appello. Poi la Cassazione decise di aprire un nuovo processo, stavolta affidandolo alla Corte d’appello di Firenze.

Dai giudici toscani arriva una seconda sentenza di condanna. E entro venerdì la Cassazione torna a pronunciarsi su quest’ultima sentenza. Se riterrà motivata la decisione dei giudici per Raffaele Sollecito si apriranno le porte del carcere. Per Amanda Knox inizierebbe la lunga procedura per richiedere l’estradizione ma l’esito è incerto. Il Guardian, quotidiano britannico, ha anche ipotizzato che la ragazza vorrebbe rimanere incinta proprio per rendere ancora più difficile l’eventualità del carcere in Italia, ipotesi subito respinta dai suoi legali.

Oggi Raffaele è un uomo di 30 anni, volto pulito e capelli più lunghi del solito. E’ diventato ingegnere e spera che la sentenza gli restituisca una vita normale, “anche perché così è impossibile trovare lavoro”. Chi assumerebbe un giovane uomo che potrebbe rimanere chiuso in carcere 26 anni? I suoi legali, tra cui l’ex parlamentare Giulia Bongiorno, sperano almeno che la Cassazione decida di separare la posizione del pugliese da quella dell’americana: se non sarà assolto perlomeno la speranza è che venga condannato per il solo favoreggiamento.

Amanda e Raffaele hanno sempre detto di essere innocenti, l’unico in carcere è Rudy Guede. Il ragazzo ivoriano, le cui tracce incontrovertibili furono trovate e repertate nella stanza di Meredith, sconta una pena di 16 anni: chiese il rito abbreviato ed ottenne così uno sconto di pena. Qualunque sia la scelta dei giudici resta la sensazione di un “processo a metà”: troppi passi falsi nella fase di indagine, messi in fila dalla difesa dei sue imputati, troppi dubbi. Se venissero assolti resterebbe il mistero: chi (e perchè?) ha ucciso Meredith?

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Le foto dell’arrivo di Sollecito alla Cassazione (LaPresse).