“Amanda Knox picchiata in carcere dalla polizia”: la denuncia del padre

Pubblicato il 6 Ottobre 2011 8:34 | Ultimo aggiornamento: 6 Ottobre 2011 10:07

Amanda Knox (Lapresse)

SEATTLE – “Amanda è stata picchiata in carcere”. Kurt Knox, padre di Amanda Knox, ne è certo e lo rivela in un’intervista a Repubblica. Il padre di Amanda, assolta con formula piena per l’omicidio di Meredith Kercher,  racconta: “non è mai stata così terrorizzata come durante quell’interrogatorio con la polizia italiana”. Kurt spiega anche l’ammissione della polizia: “Alla fine l’ha riconosciuto pure quel procuratore di cui preferirei non fare il nome: nell’ultima arringa ha detto che poteva essere stata in qualche modo urtata. La verità è che volevano semplicemente terrorizzarla”.

Secondo il padre di Amanda l’intento della polizia era trovare un colpevole a tutti i costi e in questa vicenda anche la figlia ha delle colpe. La ragazza ha dimostrato “leggerezza” in alcuni comportamenti, è stata “ingenua. Ha peccato di percezione. In fondo aveva solo vent’anni: e nei suoi comportamenti non si rendeva conto delle profonde differenze culturali tra Italia e America”.

Amanda Knox si sarebbe dunque trovata al posto sbagliato nel momento sbagliato e il padre parla poi del suo rapporto con la polizia: “Lei è stata educata a essere collaborativa: civicamente responsabile. Come usa qui. Il rispetto del vigile del fuoco. Del poliziotto. Un sorriso per tutti. E il sorriso è sempre stata la sua arma. Tutto questo è stato utilizzato per costruirle addosso quel personaggio che non era. La party girl: ma qui non aveva neppure l’età per andare al bar”.

Già il giornale inglese The Sun aveva parlato di molestie in carcere, pubblicando nome e foto della guardia carceraria Raffaele Argirò. L’uomo definito come un “fissato col sesso” avrebbe molestato Amanda. I legali della Knox hanno smentito la vicenda. Anche la guardia carceraria ha negato il presunto comportamento. Il Sun ha poi fatto scomparire foto e nome di Argirò, riferendosi ad una guardia  anonima.