Amianto Olivetti, indagato Carlo De Benedetti. “Estraneo ai fatti”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 25 settembre 2014 15:03 | Ultimo aggiornamento: 25 settembre 2014 15:34
Amianto all'Olivetti, Carlo De Benedetti: "Estraneo ai fatti, sono fiducioso"

Carlo De Benedetti (Foto Lapresse)

ROMA – Chiusa l’inchiesta sulle morti per amianto alla Olivetti: ci sono 39 indagati. Tra loro Carlo, Franco e Rodolfo De Benedetti, Corrado Passera, Roberto Colaninno e Camillo Olivetti. L’ipotesi di accusa è quella di lesioni e omicidio colposo. In particolare le indagini riguardano le malattie, di sospetta origine professionale, che colpirono una quindicina di lavoratori dell’azienda. 

Carlo De Benedetti è interessato dall’indagine nella sua qualità di amministratore delegato e presidente dell’Olivetti dal 1978 al 1996; il fratello Franco come amministratore delegato dal 1978 al 1989, di vicepresidente dal 1989 al 1992 e di consigliere di amministrazione fino al 1993; il figlio Rodolfo come consigliere di amministrazione dal 1990 al 1997; l’ex ministro Corrado Passera come consigliere di amministrazione dal 1990 al 1996 e amministratore delegato dal 1992 al 1996. Colaninno è stato amministratore delegato a partire dal 1996. Camillo Olivetti è indagato nella veste di amministratore delegato fra il 1963 e il 1964 e di consigliere di amministrazione fino al 1981.

Carlo De Benedetti “ribadisce con forza la propria totale estraneità ai fatti contestati e attende con fiducia le prossime fasi del procedimento”: è quanto si legge in una nota del portavoce del presidente del Gruppo Espresso diffusa dopo l’avviso di chiusura delle indagini sui decessi all’azienda di Ivrea. 

“L’Ingegner Carlo De Benedetti ha ricevuto oggi, insieme a numerose altre persone, un avviso di conclusione delle indagini nell’ambito dell’inchiesta della Procura della Repubblica di Ivrea sull’amianto all’Olivetti. Il provvedimento era già stato anticipato nelle scorse settimane da indiscrezioni di stampa”.

Carlo De Benedetti, prosegue il suo portavoce,

“ribadisce con forza la propria totale estraneità ai fatti contestati e attende con fiducia le prossime fasi del procedimento, nella convinzione che all’esito di questa complessa indagine svolta dai Pubblici Ministeri, una volta al vaglio del Giudice, possano essere chiariti i singoli ruoli e le specifiche funzioni svolte all’interno del articolato assetto aziendale della Olivetti”.

“Nel ribadire la propria vicinanza alle famiglie degli operai coinvolti, l’Ingegner De Benedetti ricorda ancora una volta che, nel periodo della sua permanenza in azienda, l’Olivetti ha sempre prestato attenzione alla salute e alla sicurezza dei lavoratori, con misure adeguate alle normative e alle conoscenze scientifiche dell’epoca”.