Anagni, stabilimento Catalent, ci sono 29 milioni di dosi di vaccino AstraZeneca contese tra Europa e Inghilterra

di Redazione Blitz
Pubblicato il 24 Marzo 2021 16:05 | Ultimo aggiornamento: 24 Marzo 2021 16:05
Anagni, stabilimento Catalent: ci sono 45 milioni di dosi di vaccino AstraZeneca contese tra Europa Inghilterra

Anagni, stabilimento Catalent: ci sono 29 milioni di dosi di vaccino AstraZeneca contese tra Europa e Inghilterra (foto Ansa)

Anagni, stabilimento Catalent: ci sono 29 milioni di dosi di vaccino AstraZeneca contese tra Europa e Inghilterra. Sabato la Commissione europea ha chiesto al presidente del Consiglio di verificare alcuni lotti di vaccini presso uno stabilimento di produzione ad Anagni (Roma). Lo rendono noto fonti italiane.

Il presidente del Consiglio Mario Draghi, spiegano, ha informato il Ministro della Salute, Roberto Speranza, il quale ha inviato un’ispezione, che si è tenuta tra sabato e domenica ad opera dei Carabinieri NAS. I lotti ispezionati sono risultati con destinazione Belgio. Tutti i lotti in uscita vengono controllati dai NAS.

Il comunicato di AstraZeneca: “Non sono previste esportazioni oltre ai paesi COVAX”

  “Al momento non sono previste esportazioni oltre ai paesi COVAX. Ci sono 13 milioni di dosi di vaccino in attesa di rilascio del controllo qualità per essere inviate a COVAX come parte del nostro impegno a fornire milioni di dosi ai paesi a basso reddito: il vaccino è stato prodotto al di fuori dell’UE e portato nello stabilimento di Anagni per essere riempito in fiale”.

Lo comunica AstraZeneca in merito alle dosi di vaccino Covid presenti ad Anagni. L’UE, rileva l’azienda, “sostiene pienamente la fornitura di paesi a basso e medio reddito attraverso lo strumento COVAX”.

Stabilimento Catalent Anagni, 29 milioni di dosi del vaccino AstraZeneca

Nello stabilimento della Catalent di Anagni ci sono 29 milioni di dosi del vaccino di AstraZeneca pronte per essere spedite nel Regno Unito e scoperte dalle autorità italiane in seguito ad un’indagine scattata su segnalazione della Commissione Europea.

Lo scrive ‘La Stampa’ in un articolo da Bruxelles nel quale si afferma che le “manovre di Astrazeneca sono state scoperte grazie alla visita del commissario Thierry Breton nello stabilimento di Leida, nei Paesi Bassi, gestito dalla Halix”, uno dei due impianti in Ue utilizzati dalla casa farmaceutica per produrre il farmaco.

Quello stabilimento, sostiene La Stampa, è in grado di produrre 5-6 milioni di dosi al mese e ha iniziato la produzione a settembre scorso. Secondo fonti Ue parti di quelle dosi “è molto probabile che in una prima fase siano state spedite nel regno Unito” ma il flusso si sarebbe interrotto il 1 febbraio quando è entrato in vigore il regolamento Ue per il controllo dell’export.

Non avendo avuto risposte dall’azienda su che fine avessero fatto le dosi, il commissario francese ha segnalato la vicenda alle autorità italiane che hanno avviato un’ispezione alla Catalent, dove viene infialato il farmaco.

Primo rapporto inviato a Bruxelles: “29 milioni di dosi del vaccino AstraZeneca”

“Il primo rapporto spedito a Bruxelles – scrive il quotidiano – dice che nei frigoriferi dei capannoni del sito laziale ci sono 29 milioni di dosi del vaccino. Fonti Ue spiegano che probabilmente non tutte sono state prodotte da Halix. Ma si tratta comunque di fiale già pronte per essere iniettate. Che la casa farmaceutica puntava a spedire nel Regno Unito e non nei paesi dell’Unione europea” nonostante i ritardi nelle consegne concordate con Bruxelles

Il secondo comunicato di AstraZeneca, 16 dosi di vaccino più le 13 già comunicate per un totale di 29 milioni di dosi

Ci sono nello stabilimento di Anagni “altri 16 milioni di dosi di vaccino in attesa del rilascio del controllo di qualità e destinate all’ Europa. Quasi 10 milioni di dosi saranno consegnate ai paesi dell’UE durante l’ultima settimana di marzo. Il saldo ad aprile, poiché le dosi sono state approvate per il rilascio dopo il controllo di qualità”.

Lo afferma l’azienda AstraZeneca, precisando di voler “chiarire alcune dichiarazioni inesatte relative alle dosi di vaccino nello stabilimento di Anagni”.