Anche Zaia contro Der Spiegel: “Scandaloso, l’Italia reagisca”

Pubblicato il 27 Gennaio 2012 13:57 | Ultimo aggiornamento: 27 Gennaio 2012 14:41

VENEZIA – ''E' scandaloso quello che scrive 'Der Spiegel'. I tedeschi ci fanno pentire di essere in Europa insieme a loro. Il governo Monti tiri fuori i fondamentali, non possiamo andare dalla Merkel con il cappello in mano''.

E' durissima la reazione del governatore del Veneto Luca Zaia contro il settimanale tedesco che nel titolo di copertina definisce gli italiani un popolo di codardi.

''Il settimanale tedesco scriva che gli italiani non sono una razza, ovviamente sottintendendo come noi. E' vergognoso, soprattutto nel Giorno della Memoria – ha sottolineato Zaia nel ghetto di Venezia al termine della cerimonia in ricordo dello sterminio nazista degli ebrei -.

I tedeschi hanno finito di pagare debiti di guerra l'anno scorso e noi li abbiamo aiutati a sfangarsi dall'unificazione pagando il conto anche per loro. Chiedo che l'ambasciatore a Berlino Valensise, che stimo molto, faccia sentire la voce degli italiani''.

''Come si dice dalle mie parti, i tedeschi avevano le toppe al culo fino all'altro ieri – ha rincarato la dose il governatore della Lega -. Non possono non riconoscere quello che gli italiani hanno fatto per loro. Oggi e' il giorno della memoria per noi ma anche per loro, anzi soprattutto per loro visto che gli ebrei non sono morti in villaggi turistici ma nei lager in Germania e in altre parti d'Europa''.

Il governatore della Lega incita a una reazione forte perche' ritiene che ci sia una sorta di 'sudditanza' da parte dell'Italia nei confronti della Germania? '''E' vergognoso che gli italiani continuino ad andare in Europa con il cappello in mano e continuino a farsi dare indicazioni dalla Merkel, che finira' anche lei di sorridere come e' accaduto per Sarkozy – ha risposto il governatore -.

La Merkel non e' padrona dell'Europa e quella di accusa codardia dovrebbe trasformarsi in un sonoro ammonimento alla Cancelliera. Il governo tiri fuori i fondamentali: non possiamno andare con il cappello in mano da questa che a seconda delle giornate che ha decide se nei mercati dobbiamo soccombere oppure no. I tedeschi si ricordino che hanno l'80% del deficit sul Pil e che i problemi di debito ce li ha anche la Merkel''