Fabio Giacconi, muore anche papà. La strage di Antonio Tagliata

di redazione Blitz
Pubblicato il 1 Dicembre 2015 13:29 | Ultimo aggiornamento: 1 Dicembre 2015 14:28
Ancona: morto Fabio Giacconi, colpito da Antonio Tagliata

Nella foto Antonio Tagliata con la fidanzata

ANCONA – E’ morto nella rianimazione dell’ospedale di Ancona Fabio Giacconi, il sottufficiale dell’Aeronautica ferito a colpi di pistola il 7 novembre scorso da Antonio Tagliata, il fidanzato 18enne della figlia, che ha ucciso anche la madre della ragazza, Roberta Pierini. Per il delitto sono in carcere sia Tagliata che la sedicenne.

Giacconi, 49 anni, pilota con missioni in Afghanistan e in Iraq alle spalle, era ricoverato in condizioni disperate nell’ospedale di Torrette: proprio martedì il perito della procura Marco Valsecchi avrebbe dovuto compiere un approfondimento medico legale sulla traiettoria dei quattro colpi di Beretta cal. 9 x 21 che Tagliata aveva esploso contro il militare, uno dei quali l’aveva raggiunto alla nuca, mentre cercava scampo nel terrazzo di casa.

L’esame non si è svolto, e il pm Andrea Laurino ha disposto l’autopsia. Era invece morta sul colpo Roberta Pierini, ferita ad un fianco e a un braccio, e finita con un colpo alla testa, come in una vera e propria ”esecuzione”, quando era già a terra. Tagliata ha confessato subito. I carabinieri lo avevano fermato insieme alla ragazza nella stazione di Falconara marittima.

I due giovani erano arrivati insieme nell’appartamento di via Crivelli 9: lei gli aveva aperto la porta di casa e aveva assistito alla sparatoria, scappando poi con lui. Tagliata ha ammesso fin da subito di aver colpito i genitori della fidanzata, aggiungendo però che era stata lei a dirgli ”spara, spara”. La sedicenne nega questa circostanza, e sostiene (in questo caso le due versioni coincidono) che entrambi volevano solo ”un chiarimento” con i genitori, contrari alla loro storia d’amore.

Ora la posizione dei fidanzati si aggrava: entrambi diventano indagati per duplice omicidio aggravato, Tagliata anche per porto abusivo di arma da sparo. Il 18enne è rinchiuso nel carcere di Camerino, la ragazza nell’Istituto di pena minorile di Nisida, a Napoli.