Ancona, uomo si dà fuoco al Tribunale dei minori

di Redazione Blitz
Pubblicato il 31 luglio 2015 21:37 | Ultimo aggiornamento: 31 luglio 2015 21:38
Ancona, uomo si dà fuoco al Tribunale dei minori

(Foto d’archivio)

ANCONA –  Un uomo di 43 anni, Francesco Di Leo, originario di Bari ma residente a Pesaro, si è dato fuoco venerdì 31 luglio con una bottiglia di benzina nell’atrio del Tribunale dei minori di Ancona: è ricoverato in condizioni disperate nell’ospedale di Torrette.

Di Leo, affidato in prova ai servizi sociali dopo un periodo di carcere per reati di droga, stava per essere allontanato dal figlio, un bambino di pochi anni, che i giudici minorili volevano affidare ad un’altra famiglia dopo un precedente tentativo di suicidio del padre.

Venerdì pomeriggio Di Leo, che ha lavorato come ‘buttafuori’ in locali notturni, ha raggiunto Ancona a bordo di uno scooter e si è presentato nella sede del Tribunale dei minori, in via Cavorchie, nel centro cittadino, poco prima dell’orario di chiusura.

Aveva con sé due bottiglie piene di benzina: se ne è rovesciata una addosso e ha appiccato il fuoco sotto gli occhi della guardia giurata di servizio, subito intervenuta per spegnere il rogo con un estintore. Sul posto sono arrivati i soccorsi del 118, e Di Leo è stato portato in ospedale con ustioni gravissime in varie parti del corpo. Sotto choc e lievemente intossicato dal fumo il vigilante, anche lui accompagnato al pronto soccorso.

La magistratura minorile aveva aperto un procedimento di allontanamento del figlioletto dall’abitazione familiare, con un’udienza in calendario fra pochi giorni. Una situazione che avrebbe reso ancora più fragile la tenuta psichica dell’uomo, fino al gesto eclatante di venerdì.