Andrea Anzolin: non è colpo di sonno. Quindi, telefonino?

di Redazione Blitz
Pubblicato il 8 agosto 2018 10:17 | Ultimo aggiornamento: 8 agosto 2018 16:32
Andrea Anzolin: non è colpo di sonno. Quindi, telefonino?

La foto sequenza dell’incidente

BOLOGNA – Non un colpo di sonno. Ma una distrazione. Forse per colpa del cellulare. All’origine [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Playdell’incidente sul raccordo tra le autostrade A14 e A1 tra Borgo Panigale e Casalecchio, a Bologna, non c’è un colpo di sonno. Non è possibile perché Andrea Anzolin, l’autista dell’autocisterna che trasportava 23mila chili di GPL, poco prima del tamponamento, era passato indenne attraverso un altro ingorgo. E l’ingorgo era stato superato agilmente tra tante frenate e altrettante piccole accelerazioni. Anzolin si sarebbe distratto, secondo la polstrada, forse al cellulare.

Andrea Anzolin era partito alle 4 del mattino da Alonte, un piccolo paesino in provincia di Vicenza. Paesino dove la ditta di cui era dipendente gestisce un grande deposito. A Livorno Anzolin si ferma e si riposa per due ore. “Sono a Livorno, fin qui tutto ok” scrive alle 8.30. Alle 10.30 chiama l’azienda: “La cisterna è carica, ho ricevuto i documenti per il trasporto. Parto subito”. Poi l’arrivo a Bologna. “Non era stanco, aveva riposato per due giorni di seguito, sabato e lunedì” dicono i dipendenti della LORO SPA. Anzolin, d’altronde, era considerato un conducente esperto con alle spalle più di dieci anni di lavoro. L’arrivo in Veneto era previsto per le 15,30.

A Bologna Anzolin trova traffico. Tanti piccoli ingorghi. Tutti superati facilmente. Fino alle 13.44. “Improvvisamente abbiamo perso il contatto del Gps” raccontano dall’azienda. In quei secondi l’autocisterna ha appena tamponato il camion.

“Quando c’è stata la grandissima esplosione eravamo tutti qui, per fortuna non ci siamo avvicinati troppo – racconta il vicecommissario Castelli – La cisterna di Anzolin ha tamponato un camion carico di solventi, che a sua volta è finito sopra un articolato che trasportava auto. A quel punto c’è stato il primo botto. Poi sono esplose le gomme delle macchine e la fiammata ha innescato la grande bomba”.

Andrea Anzolin: non è colpo di sonno. Quindi, telefonino?

La foto sequenza dell’incidente