Andrea Crisanti: “A 7/8mila contagi al giorno tornano i lockdown”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 2 Ottobre 2020 11:14 | Ultimo aggiornamento: 2 Ottobre 2020 11:15
Andrea Crisanti: "7/8mila casi al giorno torna lockdown"

Andrea Crisanti (Ansa)

La soglia limite per non dover rifinire in lockdown è quella dei 7/8mila casi di positività al giorno per il virologo che con la chiusura ermetica di Vo’ Euganeo riuscì a preservare il Veneto.

“Se si arriva ai 7mila-8mila casi al giorno bisognerebbe prendere dei provvedimenti restrittivi”. Lo dice Andrea Crisanti, dell’Università di Padova. Oggetto della discussione in collegamento con la trasmissione ‘Piazzapulita’ su La7, gli ultimi dati relativi al contagio di Coronavirus in Italia.

Andrea Crisanti. “Aumento contagi non è detto dipendano dalle scuole aperte”

Secondo Crisanti, l’aumento dei contagi registrati oggi non possono ancora addebitarsi alla riapertura delle scuole.

“Tutti hanno concordato che l’effetto riapertura delle scuole si sarebbe visto dopo 4-5 settimane, quindi nei prossimi giorni vedremo se questo aumento si ripete e se potremo collegarlo alle scuole.

Se siamo passati da 1.800 a 2.500 casi in un giorno può anche essere occasionale, dobbiamo vedere cosa succede nei prossimi giorni. Bisogna vedere la dinamica, più che l’aumento da un giorno all’altro.

“A marzo 40/50mila contagi al giorno, siamo lontani da quei numeri”

A livello nazionale, volendo fare le debite proporzioni, ai primi di marzo avevamo 40mila-50mila casi al giorno, siamo molto lontani da quei numeri”, rileva Crisanti.

“Un numero di casi che mi preoccuperebbe? Intorno ai 7-8 mila casi al giorno bisognerebbe prendere provvedimenti restrittivi, poi bisogna vedere regione per regione -risponde il virologo-. Se in una regione incrementano moltissimo bisogna intervenire”. (fonti AdnKronos, La7, Youtube)