Andrea La Rosa scomparso: si indaga per omicidio dell’ex calciatore

di Redazione Blitz
Pubblicato il 27 novembre 2017 18:08 | Ultimo aggiornamento: 27 novembre 2017 18:08
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Andrea La Rosa scomparso: si indaga per omicidio dell’ex calciatore

MILANO – Andrea La Rosa, l’ex calciatore di 35 anni scomparso lo scorso 14 novembre, potrebbe essere stato ucciso. Gli inquirenti indagano sulla scomparsa di La Rosa da Brugherio e non escludono alcuna pista, anche se la prima ipotesi era stata quella di un allontanamento volontario. Nuove prove però porterebbero alla pista dell’omicidio per l’ex calciatore, che ora è direttore sportivo della squadra di calcio Brugherio 1968.

A denunciare la scomparsa di La Rosa erano stati proprio i familiari il 16 novembre, due giorni dopo aver perso di lui ogni traccia. Tutti lo descrivono come un bravo ragazzo, una persona tranquilla con una vita limpida, eppure proprio tra i suoi conoscenti c’è chi avanza ipotesi su una questione economica da risolvere. Andrea Galli e Cesare Giuzzi sul Corriere della Sera scrivono che in molti temono che La Rosa sia stato ucciso:

“Sparito perché «ucciso». Uno degli ultimi ad averlo visto ricorda che La Rosa aveva riferito — pur parlandone con tranquillità e senza timori di brutte conseguenze — di un imminente incontro in periferia con «delle persone per chiudere un affare di soldi».

Questa testimonianza è già stata esaminata dai carabinieri che, chiusi in un tassativo riserbo e impegnati al massimo nelle ricerche, indagano sulla sparizione di La Rosa. Ex calciatore professionista in serie C, Andrea ha un curriculum solido con impieghi nel marketing, nelle vendite commerciali e nella pubblicità (per esempio in Publitalia80) dopo gli studi alla Bocconi; ha esperienze negli Stati Uniti e dal maggio all’agosto del 2006 ha partecipato a uno stage di formazione in Svezia con il Milan.

La Rosa è descritto come una persona regolare e priva di vizi e i suoi cari non credono che si sia allontanato di sua volontà:

“Un’ipotesi, quest’ultima, che però non avrebbe avuto riscontri dall’attività dei carabinieri del Nucleo investigativo: il nome di La Rosa non comparirebbe nelle liste d’imbarco degli aeroporti nazionali e il 35enne, al momento socio di un’azienda di consulenze aziendali priva di guai e pendenze (la Dig It) non avrebbe acquistato neanche biglietti ferroviari. I movimenti sul conto bancario non evidenzierebbero prelievi preparatori a una partenza di lungo termine. L’altro eventuale mezzo di trasporto, la sua Audi A3, è «svanita».

Di sicuro la vettura non sarebbe transitata sotto le telecamere in grado di rilevare automaticamente le targhe; allo stesso tempo, sull’Audi non ci sarebbero «segnalazioni» dagli impianti di controllo installati in città, nell’hinterland e in Brianza. E da quel 16 novembre, giorno della denuncia di scomparsa della madre ai carabinieri di Segrate, al cellulare di La Rosa risponde la voce automatica di Telecom Italia”.