Andrea Loris Stival, Cassazione: “Veronica Panarello resta in carcere”

di redazione Blitz
Pubblicato il 29 Maggio 2015 22:28 | Ultimo aggiornamento: 29 Maggio 2015 22:28
Andrea Loris Stival, Cassazione: "Veronica Panarello resta in carcere"

Andrea Loris Stival, Cassazione: “Veronica Panarello resta in carcere”

ROMA – Resta in carcere Veronica Panarello, la mamma di Santa Croce Camerina (Ragusa) accusata di aver strangolato e gettato in un canalone il corpicino del figlio Loris di 8 anni. Lo ha stabilito la I sezione penale della Cassazione che ha rigettato il ricorso della difesa della donna che chiedeva di rivalutare la custodia cautelare della giovane madre, già confermata dal Tribunale del Riesame di Catania, con ordinanza del 3 gennaio scorso.

“Prendiamo atto della decisione – ha commentato l’avvocato difensore Francesco Villardita – e aspettiamo le motivazioni. Battaglieremo al processo che è la fase in cui si ristabiliscono gli equilibri tra accusa e difesa”.

Contro il ricorso della difesa si era pronunciato nell’udienza a porte chiuse il sostituto procuratore generale Antonio Gialanella. Come riferito dallo stesso legale, il pg nella sua requisitoria ha spiegato che gli elementi probatori della difesa non cambiano il quadro e che una rilettura andrà fatta in sede dibattimentale. “Non ci avviliamo”, ha affermato comunque Villardita, “perché ci muoviamo in una fase cautelare dove ad essere valutati sono indizi e non prove”.

Nel ricorso, articolato in 21 motivi, la difesa contestava l’assenza di un movente per il delitto, l’insussistenza dei gravi indizi di colpevolezza e l’illogicità manifesta dell’ordinanza del riesame. L’atto sottolineava tra l’altro che il Riesame “non ha superato con rigore scientifico il tema dell’orario della morte di Loris”, che per la difesa non sarebbe tra le 9 e le 10 come dichiara la perizia medico-legale della Procura, ma più tardi, quando la donna sarebbe protetta da un alibi: era al corso di cucina al castello di Donnafugata. Vengono contestati inoltre gli esiti degli esami delle immagini delle telecamere di sicurezza. Inoltre, secondo Villardita il fatto che l’auto di Veronica si dirigesse verso il canalone dove il bimbo è stato trovato “non può essere considerato un grave indizio di colpevolezza”, tale da giustificare la custodia in carcere per la donna.

Veronica Panarello è stata prelevata da casa sua l’8 dicembre scorso e ascoltata per ore dagli inquirenti, che quindi ne hanno disposto il fermo. L’accusa farebbe perno sulle presunte bugie della mamma di Loris. Dice di avere accompagnato il figlio a scuola, ma le immagini dei sistemi di videosorveglianza, in un paese da Grande fratello non inquadrano la sua auto vicino all’istituto Falcone-Borsellino. Altri elementi sono le fascette di plastica consegnate alle maestre, compatibili con il legaccio usato per strangolare il bambino. Ricostruzioni che hanno retto al vaglio del Gip, che ha convalidato il fermo il 12 dicembre, e del Tribunale del riesame. E sulle quali la Cassazione non ha rilevato vizi di motivazione.