Andrea Loris Stival, Giallo: “Veronica Panarello e i 6 indizi che la incastrano”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 21 febbraio 2015 7:52 | Ultimo aggiornamento: 20 febbraio 2015 14:57
Veronica Panarello

Veronica Panarello

ROMA – Sono sei, scrive Giallo, “gli indizi che incastrano Veronica Panarello“, la donna accusata per l’omicidio del figlio, Andrea Loris Stival. Le telecamere, le fascette, le forbici, i vicini di casa, i parenti e il passato. Questi i sei elementi che, secondo Giallo, metterebbero ulteriormente nei guai la donna di Santa Croce Camerina.

Indizio numero uno, le telecamere. “Veronica Panarello, scrive Giallo, non portò Loris a scuola, come dice lei. La inchiodano le telecamere sparse per il paese (…)”. Secondo indizio, le fascette. “È stato ampiamente dimostrato – scrive ancora Giallo – che l’arma usata per strangolare Loris è una fascetta di plastica, di quelle in uso tra gli elettricisti. Ebbene, a casa di Veronica sono state trovate fascette perfettamente compatibili con quelle usate per il delitto”.

Terzo indizio, le forbici: “(…) Sulle forbici – scrive Giallo – sono state trovate tracce biologiche che gli esperti stanno analizzando. Il killer le avrebbe usate per tagliare le fascette dopo lo strangolamento”. Quarto indizio, i vicini di casa. “Veronica litigava spesso con Loris – scrive ancora Giallo – Lo dichiarano i vicini (…) una vicina ha detto di aver visto Veronica la mattina del delitto stendere gli slip di Loris: voleva eliminare le tracce?”. Quinto indizio, i parenti. “Davide Stival – si legge su Giallo – non crede più a sua moglie. Lui è sicuro della colpevolezza della moglie e ha cercato inutilmente di farla confessare”. Indizio numero sei, il passato. “Anche i trascorsi di Veronica non volgono a sua favore – scrive Giallo – Durante le indagini è emerso che la donna avrebbe tentato due volte il suicidio e, ai tempi della scuola, avrebbe perfino denunciato per molestie un compagno il quale, invece non le aveva fatto niente”.