Andrea Loris Stival, la vicina: “Veronica Panarello non mi fece salire a casa…”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 17 Dicembre 2014 14:08 | Ultimo aggiornamento: 17 Dicembre 2014 15:50
Andrea Loris Stival, la vicina: "Veronica Panarello non mi fece salire a casa..."

Andrea Loris Stival, la vicina: “Veronica Panarello non mi fece salire a casa…”

RAGUSA – “La sera prima che Loris scomparisse” racconta una vicina di casa della famiglia Stival, Claudia Giavatto, intervistata da Oggi, “Veronica non volle che io salissi a casa sua. E quando venne da me, con lei c’era solo il figlio più piccolo. Quel venerdì sera Veronica era rimasta senza latte, così mi telefonò per chiedermi se io ne avessi un litro in più e le dissi di sì. A casa c’ero io, c’erano i miei figli: te lo portiamo noi, dissi. Ma lei, che pure era sola con due bambini, non volle, era irremovibile. Quando venne a casa mia col piccolo, Loris non c’era. E oggi mi chiedo: perché ha insistito così tanto a non farci salire da lei? Dov’era Loris? C’era qualcosa che non dovevamo vedere?” Claudia Giavatto è la vicina di Veronica Panarello, la mamma di Loris Andrea Stival, in carcere con l’accusa di aver ucciso il figlio lo scorso 29 novembre.

“Veronica era una brava mamma”, continua Claudia Giavatto nell’intervista a Oggi, “ma aveva anche tante stranezze: raccontava spesso piccole bugie e riferiva episodi inspiegabili”. La Giavatto ospitava spesso il piccolo Loris a casa sua: “Un giorno Veronica mi chiamò per dirmi che dovevo portarla all’ospedale, perché in seguito a una furibonda lite con la suocera e la cognata aveva perso il bambino che aveva appena scoperto di aspettare. E poi aveva delle fissazioni: era convinta che qualcuno le entrasse in casa di nascosto mentre non c’era, fece anche cambiare la serratura”.

E ancora: “Veronica ripeteva spesso uno strano gesto: prendeva una foto di quando era piccola, ci metteva accanto una foto di Loris e diceva: “Siamo uguali, lo vedi che siamo uguali?” Nonostante le sue stranezze, “sulle quali solo adesso comincio a riflettere”, secondo la vicina di casa Veronica Panarello “era una madre innamorata dei suoi figli: Loris era tutta la sua vita. Se l’ha ucciso lei, ha ucciso anche se stessa”.

(foto Ansa)