Andrea Loris Stival, Veronica Panarello in lacrime: “La mia vita è finita”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 19 Marzo 2015 12:25 | Ultimo aggiornamento: 19 Marzo 2015 12:25
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Veronica Panarello

ROMA –  Come riporta e scrive Panorama per 11 ore – dalle 16 del pomeriggio alle 3 del mattino di mercoledì – i carabinieri, con la collaborazione di Veronica Panarello, hanno passato al setaccio, oltre al tablet di Loris, le email della donna e di Davide Stival, i contatti, i profili Facebook, i novanta amici virtuali di Veronica, profili vecchi, gli scambi di messaggi.

Si chiama perquisizione informatica ed è iniziata alle 16 di martedì quando i carabinieri si sono presentati al carcere di Agrigento. Veronica Panarello, la madre del piccolo Loris, accusata e in carcere per l’omicidio del figlio, dopo aver richiesto la presenza del suo avvocato, ha così aiutato i carabinieri.

Veronica Panarello – scrive Panorama – ha collaborato e facilitato il lavoro degli investigatori, che sono riusciti ad accorciare i tempi grazie al supporto, ai suggerimenti e alle password fornite dalla donna. Non si trovava la chiave di accesso al tablet di Loris, Veronica ha suggerito la sua data di nascita, i carabinieri hanno digitato i numeri 18-06-2006, ma non ha funzionato. Allora Veronica ha consigliato di togliere lo zero davanti al 6 del mese, sicuramente un percorso più semplice per un bambino di 8 anni. L’operazione è andata a buon fine e gli uomini del Ros hanno potuto visionare il contenuto del tablet del bambino: foto delle feste di compleanno, immagini del cane e del gatto. Per tutto il tempo Veronica ha fornito il suo prezioso aiuto, è stata di supporto ed estremamente collaborativa, ma non ha mai smesso di ribadire la sua innocenza.

È scoppiata a piangere Veronica Panarello quando ha visto le foto di Loris. .”La mia vita è finita” ha ripetuto Veronica Panarello ai carabinieri, ” mi hanno ammazzato un figlio e non mi fanno più vedere l’altro bambino”.