Andrea Loris Stival, Veronica Panarello senza fede nuziale al dito

di Redazione Blitz
Pubblicato il 16 Marzo 2015 12:54 | Ultimo aggiornamento: 16 Marzo 2015 12:54
Andrea Loris Stival, Veronica Panarello toglie fede nuziale dal dito

Andrea Loris Stival, Veronica Panarello toglie fede nuziale dal dito

PALERMO- Veronica Panarello ha tolto la fede nuziale. La mamma di Andrea Loris Stival, in carcere con l’accusa di averlo ucciso lo scorso novembre, ha tolto il simbolo del matrimonio con Davide Stival.

La Panarello era stata ricoverata in ospedale dopo l’ennesimo malore in carcere, dove aveva ricevuto una lettera da Davide, che sembra crederla colpevole dell’omicidio. Per questo motivo Veronica, al rientro in cella, ha mostrato la mano sinistra senza la fede, simbolo che ogni legame è chiuso, scrive Carmelo Abbate su Panorama.it:

“Dopo l’ultimo malore, che l’ha costretta al ricovero in ospedale, al ritorno dentro il carcere di Agrigento, dove è rinchiusa con l’accusa di aver ammazzato il figlio Loris di 8 anni, la mamma ha deciso di spezzare ogni legame con il marito.

Ma tutto questo Davide Stival non lo sa. E intanto le scrive una lettera in che diventa pubblica nella quale dice di aver voluto tutelare il figlio piccolo Diego. Convinto sia un bene che la mamma sparisca di colpo dalla vita del bambino. Dimenticando o ignorando che le accuse contro la donna sono ancora tutte da dimostrare”.

Abbate spiega che nemmeno Davide, marito e padre dei suoi figli, la crede innocente:

“Tocca a lei dimostrare di essere innocente, in barba alla costituzione e ai principi garantisti del nostro diritto. “Vorrei poterti credere” le scrive il marito nell’ultima lettera, “e spero di vedere nelle immagini che verranno fuori dall’incidente probatorio la tua auto transitare davanti alla scuola dove dici di aver accompagnato Loris”.

Sulla stampa e in televisione la vicenda di Veronica viene spesso accostata a quella di Anna Maria Franzoni, condannata per l’uccisione del figlio nella villetta di Cogne. Ma in quel caso c’era un marito che ha chiuso le porte al mondo e aperto le braccia alla moglie, senza aspettare che qualcuno o qualcosa gli semplificasse la vita con una verità comunque troppo difficile da accettare. Stefano Lorenzi non si è posto il problema, ha sostenuto la moglie, le è rimasto accanto, non l’ha abbandonata durante il processo e neppure negli anni bui del carcere. L’ha aspettata, riabbracciata e accolta”.