Andrea Loris Stival, vicini: “Veronica Panarello insultava figli e urlava”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 4 febbraio 2015 9:14 | Ultimo aggiornamento: 4 febbraio 2015 9:14
Andrea Loris Stival, l'articolo del Messaggero

Andrea Loris Stival, l’articolo del Messaggero

ROMA “Il piccolo inferno di casa Stival, come altro chiamarlo?” si domanda e scrive Nino Cirillo del Messaggero pubblicando le testimonianze dei vicini raccolte dagli investigatori dopo la morte di Andrea Loris Stival, il ragazzino di 8 anni ucciso a Santa Croce Camerina lo scorso 29 novembre. Per l’omicidio di Loris è accusata la madre, Veronica Panarello. Tra le testimonianze raccolte quella di una vicina, la signora Di Naro.

La signora – riporta il Messaggero – racconta che suo figlio andò a giocare un pomeriggio di piena estate a casa di Loris, e che tornò a casa solo dieci minuti dopo “spaventato, insieme a Loris”. Era scappato “perché la mamma di Loris urlava sempre contro quest’ultimo, arrivò addirittura a definirla una pazza”. Il 16 dicembre un altro vicino, Vincenzo Dandoni, riporta ancora il Messaggero, dichiara che “nei pomeriggi in cui era libero dal lavoro e si era trovato in casa aveva udito la Panarello urlare contro i suoi figli e, in alcune occasioni, aveva sentito il rumore di sedie e altri oggetti sbattere per terra”. Dandoni ricorda di aver sentito “dalle ore 15 sino alle ore 20 la Panarello urlare incessantemente verso i propri figli, e in particolare verso il figlio Loris, apostrofandolo con parole pesanti…”