Andrea Pizzocolo condannato a ergastolo per omicidio Lavinia Simona Aiolaiei

di Redazione Blitz
Pubblicato il 27 Marzo 2015 13:26 | Ultimo aggiornamento: 27 Marzo 2015 14:03
Andrea Pizzocolo condannato a ergastolo per omicidio Lavinia Simona Aiolaiei

Andrea Pizzocolo condannato a ergastolo per omicidio Lavinia Simona Aiolaiei

VARESE – Andrea Pizzocolo è stato condannato all’ergastolo per aver ucciso Lavinia Simona Aiolaieu, escort di 18 anni. Pizzocolo strangolò la ragazza nel settembre 2013 in un motel di Olgiate Olona, in provincia di Varese.

Pizzocolo, ragioniere di 41 anni, era accusato di aver sedato, torturato per 4 ore e poi strangolato con delle fascette da elettricista la giovane Lavinia, escort di origine romena. Il ragioniere, secondo l’accusa, prima di occultare il cadavere in un campo di San Martino in Strada, in provincia di Lodi, avrebbe stuprato più volte il corpo senza vita. Scene che l’uomo ha ripreso con una telecamera realizzando un filmato sequestrato dalla Squadra mobile di Lodi.

I giudici della Corte d’Assise di Busto Arsizio hanno anche riconosciuto un risarcimento complessivo di oltre 235 mila euro per i familiari della donna (la madre, la sorella, il fratellino di un anno e mezzo e la sorellina di 7 anni) parti civili nel processo. “E’ stata fatta giustizia”, ha spiegato l’avvocato Tiziana Bertoli, legale dei parenti, che nelle scorse udienze aveva chiesto un risarcimento di circa due milioni di euro:

“Questa sentenza non restituirà ai familiari la vita di Lavinia, ma almeno farà sì che Pizzocolo non possa più fare del male”.

Nelle scorse udienze il pm di Busto Arsizio Raffaella Zappatini aveva chiesto la condanna all’ergastolo, con 18 mesi di isolamento diurno. Il collegio giudicante presieduto da Renata Peregallo, che ha escluso l’aggravante della crudeltà, oltre all’ergastolo ha disposto un anno di isolamento diurno e l’ interdizione perpetua dai pubblici uffici.

La Squadra mobile di Lodi ha arrestato l’uomo, ragioniere residente ad Arese (Milano), il 7 settembre 2013, poche ore dopo il delitto. Nei suoi confronti il pm ha contestato l’accusa di omicidio volontario aggravato dalla premeditazione e dalla crudeltà, di vilipendio di cadavere e anche di sequestro di persona e di lesioni ai danni di un’altra escort romena, che riuscì a salvarsi.

Nelle scorse udienze il difensore di Pizzocolo, l’avvocato Vincenzo Lepre, si era opposto alla richiesta dell’ergastolo, sostenendo che l’uomo quando ha agito era parzialmente incapace di intendere e di volere. Il ragioniere ha raccontato che “non aveva intenzione” di uccidere la ragazza. Secondo la sua versione la escort sarebbe morta durante un gioco erotico portato involontariamente alle estreme conseguenze dal cliente, che era sotto effetto di sostanze stupefacenti.