“Andrea Soldi fu strangolato”: autopsia del “morto di Tso”

di Edoardo Greco
Pubblicato il 12 Novembre 2015 14:15 | Ultimo aggiornamento: 12 Novembre 2015 14:16
"Andrea Soldi fu strangolato": autopsia del "morto di Tso"

“Andrea Soldi fu strangolato”: autopsia del “morto di Tso”

TORINO – Andrea Soldi è morto per “strangolamento atipico”: questo il risultato dell’autospia del torinese affetto da schizofrenia, morto lo scorso 5 agosto durante un ricovero forzato (TSO, trattamento sanitario obbligatorio). Lo ha stabilito la consulenza consegnata dal medico legale Valter Declame al pm Raffaele Guariniello. Per la vicenda sono indagati tre vigili urbani e uno psichiatra.

Secondo il medico legale, Soldi, che aveva 45 anni ed era stato sottoposto al Trattamento sanitario obbligatorio mentre si trovava su una panchina in piazza Umbria, nel quartiere Dora, è deceduto per “morte violenta”. Si è verificata una “morte asfittica da strangolamento atipico provocata da asfissia da compressione, ostruzione delle alte vie aeree e dissociazione elettromeccanica del miocardio”. Il medico legale sostiene che sono stati determinanti la “compressione delle strutture vascolonervose del collo, l’ammanettamento quando lui era già in stato di incoscienza e il trasporto, che hanno peggiorato il quadro clinico impedendo una ventilazione efficace o mantenimento della maschera d’ossigeno e, di conseguenza, la ripresa di coscienza”. Sulla vicenda procedono gli accertamenti della Procura di Torino. Spiega Francesca Sironi su L’Espresso, in un articolo dal titolo “Cronaca di una morte psichiatrica”:

Un nome. Andrea Soldi. Anni, 45. Peso: 115 chili. Ammazzato mentre era nelle mani dello Stato per un Tso, un Trattamento sanitario obbligatorio, previsto per i pazienti in escandescenza che stiano rischiando di diventare un pericolo per sé e per gli altri. Andrea, dicono i testimoni, era tranquillo in quel momento. Ma non prendeva le sue medicine da troppo tempo. «La procura di Torino ha aperto un’inchiesta sulla morte di Andrea Soldi deceduto all’ospedale Maria Vittoria dopo un Tso», scrive l’Ansa. Si inizia a spiegare che è stato il padre a chiedere l’intervento, preoccupato perché da mesi il figlio non seguiva le cure. L’Asl To2 precisa il giorno stesso in una nota «che il paziente è giunto già in arresto respiratorio presso il pronto soccorso, dove è stato immediatamente preso in carico dal rianimatore, che lo ha sottoposto a rianimazione cardiopolmonare prolungata, purtroppo invano. Per comprendere le cause, lo stesso ospedale ha richiesto l’autopsia»

Non è solo, in piazza, Andrea Soldi, quando gli agenti della polizia municipale cercano di portarlo via. Ci sono persone al bar di fronte a lui, che da subito rilasciano testimonianze. Portano in procura cellulari dentro cui sono conservato foto che mostrerebbero quello che è successo. Loro raccontano di Andrea stretto al collo da un vigile, col viso cianotico. Ma soprattutto parlano, ripetono di quel braccio intorno al collo che gli avrebbe messo un agente, facendolo soffocare. Spiegano l’accaduto ai giornalisti ma non solo. Fanno la coda, per portare la loro testimonianza in tribunale, al pm Raffaele Guariniello che ha preso in carico l’indagine.