Andreas Guenter Lubitz, il giallo della fidanzata, forse italiana

di Redazione Blitz
Pubblicato il 26 Marzo 2015 18:36 | Ultimo aggiornamento: 26 Marzo 2015 18:36
Andreas Guenter Lubitz, il giallo della fidanzata, forse italiana

A sinistra il “falso” Guenter, a destra il copilota dell’Airbus

ROMA – Andreas Guenter Lubitz, il copilota che ha fatto schiantare l’airbus A320 in Provenza. Su di lui, ora, monta anche un piccolo giallo legato alla fidanzata. I siti tedeschi, infatti, scrivono genericamente che aveva una fidanzata di cui non si sa nulla. Altri siti, invece, parlano di una Valeria. Nome italiano che ha fatto pensare che la fidanzata fosse italiana.

Non è l’ipotesi più probabile. Perché ad essere fidanzato con una Valeria è un omonimo del pilota, che nel pomeriggio di oggi, suo malgrado si è trovato al centro dell’attenzione di mezzo mondo.

Quando la polizia francese ha diffuso il nome del pilota, infatti, molti siti, italiani e internazionali, quindi, si sono messi a caccia di immagini di Andreas Guenter Lubitz. Di autentica e sicura ce n’è una sola, per ora, quella con lui seduto a San Francisco. E tanti siti, compreso BlitzQuotidiano, su Facebook si sono imbattuti in un omonimo, un Andreas Guenter decisamente somigliante al pilota dell’Airbus. E così l’Andreas omonimo si è trovato e si troverà (perché in Sud America molti giornali sono già andati in stampa con la sua foto) sulle prime pagine dei giornali di tutto il mondo: il suo viso e il suo nome associati a quelli di un altra persona, il copilota dell’airbus.

L’omonimo è stato intervistato dal sito Ticinoline che gli ha chiesto, tra le altre cose, come ha reagito quando ha visto la sua faccia associata al copilota dell’Airbus

“Non ho fatto nulla di particolare  ho pensato che in tempi brevi la cosa si sarebbe chiarita, anche perché il mio cognome non corrisponde con quello del co-pilota”. Il tutto avrebbe avuto inizio da un account Twitter su cui è stata pubblicata la fotografia in questione. “Mi stupisce soltanto che i giornalisti di tutto il mondo prendano semplicemente le informazioni da un tweet”.