Cronaca Italia

Andreea Christina Marin, massacrata per gelosia: confermate condanne a 30 anni

Andreea Christina Marin

Andreea Christina Marin

ROMA – Confermati anche in appello i 30 anni di carcere per il presunto mandante e i due esecutori dell’omicidio di Andreea Christina Marin, ballerina romena uccisa a Porto Potenza Picena, provincia di Macerata. La Corte d’assise d’appello di Ancona ha confermato le condanne con rito abbreviato per il mandante Sandro Carelli, 59 anni, e per due dei tre esecutori (Sebastian Capparucci e Silvio Giarmanà, 28 anni). La ballerina di night club, 22 anni, è stata massacrata con un paletto di cemento il 27 gennaio 2012 sulla spiaggia di Porto Potenza Picena.

Confermato il risarcimento riconosciuto alla sorella e ai genitori della Marin. Viaggia a parte il processo a carico del terzo presunto autore materiale del delitto, Valentino Carelli, figlio di Sandro, condannato in primo grado a 22 anni di carcere dalla Corte d’assise di Macerata. “Faremo valere le nostre ragioni di giustizia davanti alla Cassazione” ha commentato l’avv. Federico Valori, uno dei difensori di Capparucci. La vittima, che aveva avuto una relazione con Sandro Carelli, sarebbe stata ‘punita’ per motivi passionali, ma anche legati questioni di denaro: Carelli aveva infatti scoperto che la giovane aveva una relazione anche con un suo coetaneo, a quel punto sarebbe nato il piano di farla uccidere.

Durante le indagini i carabinieri trovarono a casa di Carelli una sorta di contratto scritto: “A lavoro svolto e dopo aver effettuato il controllo e non prima, consegno la cifra di euro 1.500, che rimane tale senza ripensamenti a distanza di tempo. In fede, Sandro Carelli”. Con un post scriptum: “Telefonino in sacchetto di nylon, vestiti da sera e mutandine”. Secondo gli inquirenti erano gli oggetti che dovevano essere presi e portati via dopo il delitto.

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